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Iran, Netanyahu rompe gli indugi: "Khamenei? Numerosi segnali che sia morto"
L'operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha visto il lancio di 30 bombe contro il complesso della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito l'emittente israeliana Channel 12. "Trenta bombe sono state sganciate sul complesso. Ali Khamenei era sottoterra, ma probabilmente non nel suo bunker personale", ha affermato il giornalista Amit Segal, ritenuto vicino al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Stamattina, in un potente attacco a sorpresa, abbiamo distrutto il complesso residenziale di Khamenei. Ci sono numerosi segnali che sia morto", sono state poco dopo le parole del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video, citata da Ynet. Il primo ministro ha concluso il suo intervento invitando i cittadini di Israele a seguire le indicazioni di sicurezza del comando del Fronte interno del Paese. Secondo Netanyahu, i raid contro l'Iran continueranno "finché sarà necessario".
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Nel frattempo Teheran ha smentito le notizie su un presunto discorso pubblico della Guida Suprema definendo "non corrette" le informazioni diffuse in precedenza dai media. Il ministero della Cultura iraniano ha comunicato ai media locali che le notizie relative a un intervento di Khamenei erano errate, invitando a seguire esclusivamente le comunicazioni provenienti dai canali ufficiali di Teheran o dall'emittente statale Irib.