in manette

Epstein, arrestato anche l’ex ambasciatore Peter Mandelson per abuso d’ufficio

Fausta De Rossi

Dopo l'ex principe Andrea, anche Peter Mandelson è finito in arresto per il caso Epstein. L'ex ministro ed ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti è stato fermato per abuso d'ufficio, a quanto riporta Sky News.

 

  

 

Giusto ieri era emerso che la società di consulenza co-fondata dall'ex ministro laburista, rimosso l'anno scorso dall'incarico di ambasciatore britannico negli Stati Uniti per i suoi legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, ha dichiarato bancarotta. Global Counsel, ora sotto amministrazione controllata, ha annunciato di aver cessato tutte le attività e licenziato la maggior parte dei suoi circa 80 dipendenti nel Regno Unito. Il curatore fallimentare, Interpath, ha riferito di aver assunto il controllo a causa del significativo impatto finanziario subito dalla società a causa della perdita di numerosi clienti dopo l'esplosione dello scandalo.

 

 

I documenti pubblicati poche settimane fa dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno indicato che Mandelson, vicepremier di Gordon Brown dal 2009 al 2010, potrebbe aver girato a Epstein informazioni riservate di rilevanza istituzionale e finanziaria. Indagato per abuso d'ufficio, l'ex ministro è stato costretto a dimettersi dal Partito Laburista britannico e rinunciare al suo seggio a vita alla Camera dei Lord. Le abitazioni di Mandelson a Londra e nel Wiltshire erano state perquisite dalla polizia. Sebbene l'ex politico laburista avesse recentemente lasciato lo studio, clienti come Barclays, Tesco e Klarna, tra gli altri, hanno annullato i loro contratti in seguito alla pubblicazione dei fascicoli. "Sebbene Global Counsel sia cresciuta negli ultimi 15 anni fino a diventare una delle principali societa' di consulenza per gli affari pubblici del Regno Unito, la rapida e improvvisa perdita di clienti nelle ultime settimane ha avuto un impatto enorme sull'attivita'", ha dichiarato Will Wright, Ceo di Interpath, in una nota. E ora l’arresto.