Gaza

Board of Peace, al via l'incontro. Trump: "Fare la pace"

"È un grande giorno, quello che stiamo facendo è molto semplice: la pace". Così esordisce Donald Trump da Washington, durante l'apertura del Board of Peace incaricato della ricostruzione e transizione politica di Gaza. Un evento a cui hanno preso parte numerosi paesi fra cui Argentina, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e, nel ruolo di osservatore, anche l'Italia. Parola d'ordine dell'incontro: fare la pace. "Una parola semplice da dire, ma difficile da produrre" dice Trump, che definisce il consiglio come "il più importante di sempre in termini di potere e prestigio" sostenendo che non ci sia "mai stato nulla di simile". Il Tycoon è certo che anche altri paesi prenderanno parte al progetto, ma intanto lancia la frecciata: "Alcuni stanno facendo un po' i furbi, ma si uniranno". 

Il discorso verte poi sull'ostacolo più importante nel piano predisposto dal Board: la presenza di Hamas. "Penso che consegneranno le armi - prosegue The Donald - Se non lo faranno, riceveranno una punizione durissima". Dall'altra parte dell'Atlantico, prima dell'incontro, anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva ribadito "che non ci sarà alcuna ricostruzione prima della smilitarizzazione di Gaza".

  

Al centro dell'incontro c'è poi la questione Iran. "Witkoff e Kushner hanno avuto ottimi incontri con gli iraniani" prosegue il presidente Usa, che senza giri di parole avverte: "Dobbiamo trovare un accordo significativo, altrimenti succederanno cose brutte. Nei prossimi 10 giorni scopriremo se riusciremo a farlo". Trump fa anche sapere che il Board avrà una nuova riunione in Novergia, e proprio sulla presenza europea aggiunge: "Siamo ansiosi di vederli diventare membri a pieno titolo, abbiamo avuto una grande risposta dall'Europa".