Il conflitto in Ucraina
Chernobyl, interrotta l'alimentazione esterna
Una nuova ondata di massicci attacchi russi ha colpito questa mattina diverse sottostazioni elettriche vitali per la sicurezza nucleare in Ucraina, provocando la perdita totale di alimentazione esterna per la centrale di Chernobyl. Il Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha confermato tramite un comunicato su X che le operazioni militari su larga scala hanno danneggiato infrastrutture critiche non solo per il sito di Chernobyl, ma hanno colpito anche le linee che collegano altre centrali nucleari operative del Paese. L'offensiva russa, condotta con oltre 300 tra droni e missili balistici e da crociera, ha mirato specificamente a frammentare la rete elettrica ucraina in "isole energetiche" isolate. Il sito di Chernobyl, teatro del disastro del 1986, è attualmente isolato dalla rete esterna. Sebbene non sia più una centrale attiva, richiede energia costante per i sistemi di monitoraggio e la manutenzione del "New Safe Confinement", struttura già danneggiata in un precedente attacco di febbraio 2025.
Anche le linee ad alta tensione che servono altri impianti attivi sono state compromesse, costringendo i reattori a ridurre la produzione per mantenere la stabilità dei sistemi di raffreddamento interni. L'attacco ha lasciato oltre 5.600 condomini a Kiev senza riscaldamento, in una giornata in cui le temperature sono crollate fino a -20 °C. Grossi ha dichiarato che l'AIEA sta monitorando attivamente la situazione per valutare l'impatto immediato sulla sicurezza nucleare, sottolineando che l'integrità delle sottostazioni è indispensabile per il raffreddamento dei reattori. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di voler scatenare un disastro nucleare per forzare una capitolazione, avvertendo che i continui attacchi dimostrano come la Russia non abbia alcun reale interesse per i negoziati di pace attualmente promossi dagli Stati Uniti. Proprio lo scorso 16 gennaio, l'AIEA aveva negoziato un cessate il fuoco localizzato per riparare una linea elettrica presso la centrale di Zaporizhia, ma la nuova escalation rischia di vanificare ogni progresso diplomatico sulla sicurezza delle infrastrutture civili.