Medio Oriente in fiamme
Iran, la rivolta contro gli Ayatollah si allarga: i morti ora sono 217
Almeno 217 sono i morti registrati in solo sei ospedali di Teheran tra i manifestanti, la maggior parte giovani e "per proiettili veri". È quanto ha riferito un medico di Teheran alla rivista Time, parlando a condizione di mantenere l'anonimato. Il dato si riferisce a giovedì sera e, secondo la fonte, venerdì le autorità avrebbero rimosso i corpi dagli ospedali. Fra queste vittime, secondo il medico citato dal Time, ci sarebbero diverse persone uccise fuori da una stazione di polizia a nord di Teheran quando le forze di sicurezza hanno sparato con mitragliatrici contro i manifestanti, che sono morti "sul colpo", una circostanza in cui secondo alcuni attivisti sono state ammazzate almeno 30 persone. Ieri i gruppi per i diritti umani hanno riportato un numero di vittime di molto inferiore rispetto a quello riferito dal medico, ma Time scrive che la discrepanza potrebbe essere spiegata da standard di segnalazione diversi. Human Rights Activists News Agency (Hrana), con sede negli Usa, ha riferito di oltre 60 morti dall'inizio delle proteste. Le proteste contro il regime degli Ayatollah vanno intensificandosi e gli scontri diventano amore più violenti. Decine di migliaia gli iraniani scesi nelle strade, tra cui tantissimi sono in giovani, in prima fila nella rivolta nata dalla crisi economica e che ora punta a rovesciare la Repubblica Islamica.