scatto storico

Trump posta la foto di Maduro in manette: le accuse dal narcoterrorismo alla cospirazione

In tuta da ginnastica, ammanettato, cuffie e occhiali a schermare udito e vista: queste le condizioni apparenti del trasferimento del presidente del Venezuela Nicolas Maduro, stando a un'immagine postata sul profilo Truth Social di Donald Trump. Nello scatto, secondo una didascalia, si vede il capo di Stato a bordo della USS Iwo Jima: si tratta di una nave d'assalto anfibio della marina degli Stati Uniti, attiva dal 2001. La USS Iwo Jima prende il nome da una storica battaglia della Seconda guerra mondiale. È in servizio per trasportare marine, aerei e mezzi da sbarco per operazioni anfibie. Dopo il blitz statunitense in Venezuela, la nave starebbe ora facendo rotta verso New York. 

L'attacco multipolo delle forze americane è scattato nella notte, un'operazione per colpire il narcotraffico culminata con l'arresto del dittatore erede di Chavez. Il procuratore generale degli Usa Pam Bondi ha pubblicato un atto d'accusa desecretato contro il presidente venezuelano e sua moglie Cilia Flores. Le accuse includono cospirazione per "narcoterrorismo" e importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi, e cospirazione per il possesso di tali armi, stando a quanto riporta l'emittente Usa Nbc. I procuratori federali statunitensi sostengono che Maduro sia "in prima linea in tale corruzione e si sia associato ai suoi co-cospiratori per usare la sua autorità, ottenuta illegalmente, e le istituzioni che ha corrotto per trasportare migliaia di tonnellate di cocaina negli Usa".

  

Fin dai suoi "primi giorni nel governo venezuelano", egli ha "macchiato ogni ufficio pubblico che ha ricoperto", hanno scritto i magistrati nell'atto di accusa, ricostruendo l'operato del leader catturato dagli Stati Uniti nel corso della sua carriera politica. "In qualità di membro dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, Maduro Moros ha movimentato carichi di cocaina sotto la protezione delle forze dell'ordine venezuelane", si legge nel documento, che utilizza il cognome integrale del leader venezuelano. "Come ministro degli Esteri del Venezuela, ha fornito passaporti diplomatici venezuelani a trafficanti di droga e ha agevolato la copertura diplomatica per aerei utilizzati da riciclatori di denaro per rimpatriare i proventi della droga dal Messico al Venezuela", prosegue il testo, aggiungendo che nella veste di presidente del Venezuela "e ora sovrano de facto, Maduro Moros permette alla corruzione alimentata dalla cocaina di prosperare a proprio vantaggio, a beneficio dei membri del suo regime e dei suoi familiari".