CONTO ALLA ROVESCIA

Re Carlo, il gesto per Camilla prima dell'incoronazione: "Prima volta"

Giada Oricchio

C’è sempre una prima volta. Anche a 70 anni. Camilla Parker Bowles è la versione 2.0 di “Pretty Woman”, a sua volta interpretazione moderna e action di Cenerentola. Insomma, Camilla sta vivendo la fiaba a lungo inseguita e fortemente voluta: la moglie di re Carlo III è ufficialmente regina e non regina consorte. È scritto nero su bianco sugli inviti fiorati rossi e blu realizzati per l'incoronazione di Carlo prevista per il prossimo 6 maggio nell'Abbazia di Westminster, a Londra.

Le partecipazioni sono state pubblicate a un mese dalla cerimonia che richiamerà nel Regno Unito oltre 2.000 invitati tra re e capi di Stato. Sul biglietto per l’evento epocale c’è la formula RSVP (è gradita gentile conferma) e la deadline era prevista per gli inizi di aprile. Indovinate chi non ha risposto? Harry d’Inghilterra e la moglie Meghan Markle. I duchi di Sussex hanno confermato di essere stati invitati, ma si ostinano a non dire se voleranno da Montecito a Londra. Uno sgarbo al padre-monarca che segue quello di aver richiesto un cachet per festeggiarlo. Secondo la rivista “In Touch”, infatti, la duchessa di Sussex avrebbe fatto pressione sul marito affinché chiedesse 11 milioni di dollari per l’atto di presenza. Il principe Harry sarebbe rimasto perplesso e le avrebbe risposto: “È già tanto se ci vogliono”.

  

Non è sicuro che la richiesta sia partita, potrebbe essere un’ipotesi che trova fondamento nello stupore contrariato di Meghan durante il tour in Australia del 2018, in rappresentanza della corona britannica. All’epoca l’ex attrice brontolò per la mancata retribuzione (“mi sembra incredibile stringere tutte queste mani e non essere pagata per farlo”) e una volta tornata a Londra, cominciò a pianificare, insieme al devoto Harry, l’addio ai doveri reali (ma non a titoli e privilegi).

Tuttavia una notizia certa esiste: sul balcone di Buckingham Palace ci saranno re Carlo III, regina Camilla e il G-15. Cos’è? Il numero dei working royal ammessi a salutare la folla. Solo 15, solo coloro che lavorano attivamente e costantemente per Sua Maestà e i sudditi britannici. Tutti gli sfaticati giù, di sotto. A cominciare da Andrea, duca di York, le figlie Beatrice e Eugenie e ça va sans dire i Sussex.