Breaking Dawn

Gaza, accordo per il cessate il fuoco tra Israele e la Jihad islamica palestinese

 Il portavoce della Jihad islamica palestinese, Muhammad al-Hindi, ha riferito che è stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco con Israele. Ne dà notizia il Jerusalem Post. Venerdì Israele ha lanciato l’operazione denominata Breaking Dawn contro la Jihad islamica.  Il cessate il fuoco mediato dall’Egitto tra Israele e la Jihad islamica entrerà in vigore alle 23:30. Lo hanno dichiarato fonti dell’organizzazione militante palestinese ad Haaretz.

Secondo il ministero della Salute finora nell’operazione sono morti almeno 41 palestinesi. L’annuncio di un cessate il fuoco mediato dall’Egitto tra Israele e la Jihad islamica palestinese era stato ostacolato dalle richieste di quest’ultima di garanzie da parte del Cairo sui prigionieri e sulla fine degli attacchi israeliani a 
Gaza. Lo riferisce Al Jazeera, citando fonti non identificate. Secondo quanto riportato in precedenza dal quotidiano israeliano Haaretz, la Jihad Islamica ha chiesto che Israele rilasci Bassam al-Saadi, l’alto comandante dell’organizzazione palestinese arrestato in Cisgiordania, a Jenin, all’inizio di agosto.

  

 

Intanti i raid e i lanci di razzi sono continuati per tutto il giorno. Numerosi razzi in arrivo dalla Striscia di Gaza sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome sopra la città di Ashkelon, nel sud di Israele. Le forze di difesa israeliane hanno riferito che, da venerdì, la Jihad islamica palestinese ha lanciato 780 razzi e colpi di mortaio verso Israele. Di questi, 180 sono caduti nella Striscia di Gaza e il sistema di difesa aerea Iron Dome ha intercettato circa 270 proiettili. Secondo un comunicato diffuso dal ministero della Salute di Hamas, dall’inizio dell’operazione, venerdì, "41 palestinesi sono stati martirizzati, inclusi 15 bambini e quattro donne, e 311 sono stati feriti".

 

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