reazione critica

Jens Stoltenberg alla Finlandia: “Processo di adesione rapido”. Pronta la ritorsione della Russia: minaccia alla sicurezza

L'adesione della Finlandia nella Nato avverrà rapidamente. A dirlo è il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg: “Accolgo con favore la dichiarazione congiunta del presidente Niinistö e della premier Marin a sostegno di una richiesta di adesione alla Nato senza indugio. Questa è una decisione sovrana della Finlandia, che la Nato rispetta pienamente. Se la Finlandia decidesse di candidarsi, verrebbe accolta calorosamente nella Nato e il processo di adesione sarebbe agevole e rapido. La Finlandia - prosegue la nota del numero uno della Nato - è uno dei partner più stretti della Nato, una democrazia matura, un membro dell’Unione europea e un importante contributo alla sicurezza euro-atlantica. Sono d’accordo con il presidente Niinistö e la premier Marin sul fatto che l’adesione alla Nato rafforzerebbe la sicurezza sia della Nato che della Finlandia. L’adesione della Finlandia dimostrerebbe che la porta della Nato è aperta e che la Finlandia decide del proprio futuro”.

 

  

 

Mosca non ha reagito bene alla notizia ed ha avvertito che sarà “costretta ad adottare misure di ritorsione” se Helsinki entrerà nell’Alleanza atlantica. “L’adesione della Finlandia alla Nato rappresenta un cambiamento radicale nella politica estera del Paese. La Russia sarà costretta ad adottare misure di ritorsione, sia di tipo tecnico-militare che di altra natura, al fine di fermare l’insorgere di minacce alla sua sicurezza nazionale”, si legge in una nota del ministero degli Esteri. 

 

 

“L’adesione della Finlandia alla Nato danneggerà gravemente le relazioni bilaterali russo-finlandesi e la fornitura di stabilità e sicurezza nel Nord Europa”, sottolinea la diplomazia di Mosca, “la Russia dovrà adottare contromisure tecnico-militari e altre contromisure per mitigare le minacce alla sua sicurezza nazionale che emergono in tale connessione”. La Russia, prosegue la nota, “ha ripetutamente osservato che la scelta dei modi per garantire la sicurezza nazionale spettava alle autorità e al popolo finlandese. Allo stesso tempo, Helsinki dovrebbe essere consapevole della responsabilità e delle conseguenze di tale mossa”. Il ministero degli Esteri russo ritiene inoltre che “l’adesione alla Nato costituirà una violazione diretta degli obblighi legali internazionali della Finlandia, in particolare del Trattato di pace di Parigi del 1947, con il quale le parti si impegnano a non formare alleanze o a unirsi a coalizioni contro nessuno di loro, così come il Trattato del 1992 sui fondamenti delle relazioni tra Russia e Finlandia, in cui si afferma che le parti non useranno la forza o minacceranno di usare la forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica reciproca, e non utilizzeranno o permetteranno di utilizzare il loro territorio per un aggressione armata l’uno contro l’altro”.