siamo in guerra

Mezz'Ora in Più, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ammette: "Con la guerra Recovery e Pnrr da rifare"

Giada Oricchio

Il Pnrr? L’Unione Europea aveva fatto i conti senza l’oste Russia. L’invasione dell’Ucraina si sta ripercuotendo su tutti i Paesi europei per l’accoglienza dei profughi e per le conseguenze delle durissime sanzioni economiche imposte alla Federazione nel tentativo di ridurre alla ragione il presidente Vladimir Putin e ottenere un “cessate il fuoco”.

Dopo quasi un mese di guerra, lo scenario resta incerto e instabile. E’ per questo che gli economisti e molti politici stanno ipotizzando una revisione del Recovery fund, il piano straordinario dell’UE che mette a disposizione dei Paesi membri ingenti risorse (la maggior parte a debito) per le riforme strutturali dopo la pandemia da Covid.

  

Durante la puntata di “Mezz’ora in più”, il programma domenicale di Rai3, la giornalista e conduttrice Lucia Annunziata ha intervistato Charles Michel, il presidente del Consiglio Europeo, sul conflitto in Ucraina.

Michel ha assicurato che l’UE e gli Stati Uniti condannano fermamente l’aggressione dell’autocrate Putin “che è voluto tornare alla guerra fredda” con contestuale e pieno sostegno all’Ucraina e al suo presidente Volodymyr Zelensky. Il Presidente ha anche ribadito l’intervento congiunto dell’UE sui rincari dell’energia che hanno un forte impatto sociale ed economico. Questo ha fornito lo spunto ad Annunziata per la domanda che serpeggia in tutti i salotti tv italiani (e non solo): “Potrei dire che il PNRR, il Recovery va di fatto riscritto nei prossimi mesi? Va ridefinito?” e la prima risposta di Michel non ha lasciato spazi a dubbi: “Certamente”.

Poi ha spiegato: “I mezzi europei sono sicuramente senza precedenti, le risorse devono essere ben investite per avere un impatto positivo e renderci più indipendenti sul piano economico, dobbiamo essere più sicuri con nuovi investimenti anche nella difesa e dobbiamo investire nell’innovazione tecnologica. E poi c’è un altro elemento importante: dobbiamo fare in modo che gli investimenti privati siano meglio orientati verso le priorità europee”. Charles Michel ha concluso rivelando che, durante gli incontri del Consiglio, i 27 leader UE cercano di capire quali siano le formule per raggiungere gli obiettivi comuni: “Nelle ultime settimane abbiamo deciso che vogliamo un’Europa più solida, più robusta, meno dipendente in campo energetico e meno dipendente nel campo della sicurezza. Un’Europa più ambiziosa al servizio di tutti i cittadini europei”.