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DiMartedì, Luigi Di Maio spiega l’immobilismo della Nato: “O così o terza guerra mondiale contro una potenza nucleare”
C’è sui tavoli della Farnesina uno scenario che prevede il coinvolgimento della Nato e dell’Italia? La domanda è posta da Giovanni Floris, conduttore di diMartedì, a Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, che viene ospitato in collegamento nella puntata dell’8 marzo che si focalizza sul conflitto tra Ucraina e Russia: “Tutti gli scenari sono stati valutati e bocciati. È già successo che c’è una guerra in corso e la Nato ha valutato l'istituzione della no fly zone, ma se un solo aereo della Nato viene abbattuto sui cieli ucraini ad opera da un missile russo dobbiamo rispondere contro la Russia, non un paese qualsiasi, ma una potenza nucleare. È questo il motivo per cui gli scenari di intervento diretto li abbiamo esclusi. Adesso - sottolinea Di Maio - la questione è portare le parti al tavolo e colpire l’economia di Putin. La borsa di Mosca non apre da 9 giorni, il Pil della Russia calerà di un numero a due cifre, i tassi di interesse sono arrivati dal 9 al 20%. Nelle mani di Putin non c’è più un’economia agile per finanziare la guerra all’infinito. Questo lo indebolisce, insieme ai sequestri fatti agli oligarchi, che sono nel suo entourage e possono convincerlo a desistere. Esiste solo la strada diplomatica, l’alternativa è la terza guerra mondiale”.