presidenziali 2020

Donald Trump contro Joe Biden, tutti gli scenari del voto e lo spettro deadlock

Sono quattro i possibili scenari che scaturiranno dalla lunga notte elettorale americana. A tracciarli è Axios, che ipotizza una ’quick win’, una rapida vittoria, per Joe Biden, uno scenario ’election week’, nel quale il risultato si conoscerà tra qualche giorno, oppure lo ’stallo', nel quale il campo democratico e quello repubblicano continueranno a darsi battaglia nelle aule di tribunale.

Il primo scenario, quello ’quick win’, sarebbe possibile solamente se stanotte Biden otterrà una convincente vittoria in Florida, o una vittoria a sopresa in un grande stato, come il Texas, o in una serie di stati più piccoli. Se si verificassero queste condizioni, prevede Axios, sarebbe molto difficile per Donald  Trump mettere insieme i 270 voti elettorali necessari per la vittoria. Dal canto suo, il presidente uscente non avrebbe, almeno secondo gli ultimi sondaggi, margini sufficienti per assicurarsi le vittorie necessarie a sbarrare la strada a Biden.

  

 

Lo scenario ’election week’ prevede invece che in diversi stati chiave il margine di ciascun candidato sia troppo ristretto per dichiarare la vittoria stanotte. In questo caso, bisognerebbe attendere fino a domani o anche fino al termine della settimana, per conoscere l’esito delle elezioni. Sarebbe infatti necessario scrutinare tutti i voti inviati per posta, prima di proclamare il vincitore. Anche se, sarebbe possibile intuire la tendenza per ciascun candidato.

Lo scenario ’deadlock’, quello dello stallo, è considerato il meno auspicabile. Significherebbe che in alcuni stati chiave, come la Pennsylvania, il distacco tra i due candidati sia talmente ristretto che l’esito del voto verrebbe deciso nelle aule di tribunale, arrivando anche fino alla Corte Suprema, con gli avvocati dei due campi a darsi battaglia su ogni singola scheda. In questo caso, ci vorrebbero settimane per conoscere il nome del nuovo presidente.

C’è infine un quarto scenario, quello ’a sorpresa', nel quale, come nel 2016, in barba a tutti i sondaggi, Trump si assicura la vittoria, non solo mantenendo tutti gli stati conquistati quattro anni fa, ma aggiungendo nuovi voti elettorali al suo bottino. Tra poche ore, sapremo in che direzione gli elettori americani hanno deciso di orientare il loro Paese.