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Ferrarini deposita domanda di concordato preventivo

Ferrarini Spa, dopo aver depositato il 2 maggio scorso, il ricorso di pre-concordato, ha depositato presso il Tribunale di Reggio Emilia la nuova proposta di concordato ex artt. 160 e ss. l.fall. È quanto si legge in una nota. Il piano assicura le migliori condizioni per il rilancio dell’impresa, salvaguarda i livelli occupazionali, evita ricadute negative sull’indotto e soddisfa i creditori privilegiati e in prededuzione integralmente e i creditori chirografari al 33% - differenziati attraverso la formazione di classi - percentuale che, attestata, rende inammissibile la proposizione di concordati concorrenti.

Rilancio Industrie Agroalimentari Srl, società neocostituita e partecipata da Pini Italia Srl, il maggiore operatore in Italia e uno dei principali a livello europeo nel settore della trasformazione di suini, insieme ad Amco, quale partner finanziario, deterrà con l’omologazione l’intero capitale di Ferrarini Spa. Rilancio Industrie Agroalimentari si occuperà della gestione in continuità con il passato, potendo disporre del know-how di produzione e delle consolidate relazioni sia con la Gdo, sia con la rete distributiva rivolta alle vendite al dettaglio. Sarebbe inutilmente rischioso introdurre fattori aleatori e intervenire sull’attuale struttura aziendale, già risanata da tempo grazie al tempestivo supporto indiretto del Gruppo Pini, come dimostrano i risultati ottenuti nel recente passato e in linea con le migliori performance dei concorrenti. Il Gruppo Pini metterà poi a disposizione la propria rete commerciale nel mondo (la medesima che consentirà presto al Gruppo di superare i due miliardi di euro di fatturato), consentendo a Ferrarini di aumentare in modo esponenziale il raggio di azione all’estero e di promuovere il «Made in Italy». Nel futuro, quindi, non mancheranno i presupposti per mantenere e, anzi, incrementare i livelli occupazionali, come è sempre avvenuto nelle importanti iniziative in Italia del Gruppo Pini, che da anni investe sul territorio nazionale rilanciando, con successo, imprese in difficoltà, senza aver mai delocalizzato all’estero le attività. Verrà così realizzato un nuovo moderno ed efficiente cottificio che sostituirà quello di Rivaltella, ma che sarà certamente ubicato nel territorio reggiano, possibilmente in prossimità di quello attuale.