OFFESE DALLA VICEPRESIDENTE

L'argentina Kirchner insulta tutti gli italiani: "Sono mafiosi per genetica". Scoppia la bufera

Dario Martini

La vice presidente argentina Cristina Kirchner ha definito gli italiani "mafiosi per genetica", affermando che la "guerra giudiziaria" che la vede coinvolta "ha una componente mafiosa", "a causa dei discendenti dell’ex presidente" Mauricio Macri, di origini italiane. Kirchner, che è stata anche presidente della Repubblica argentina dal 2007 al 2015, ha espresso la sua posizione durante la Fiera del libro a L’Havana, ma è stata denunciata dalla Fondazione Apollo che aveva organizzato l’evento per aver "violato le norme etiche nell’esercizio della funzione pubblica". "La componente mafiosa della guerra giudiziaria si è tradotta nella persecuzione dei miei figli e in particolare di Florencia ( Kirchner, ndr)", ha detto la vice presidente argentina durante la presentazione del suo libro, Sinceramente. "Deve essere questa componente mafiosa, che deriva dai suoi antenati, come ha denunciato un noto giornalista nel quotidiano Página 12 quando ha parlato della Ndrangheta italiana. Sì deve essere per questi antenati", ha aggiunto riferendosi a Macri. Molte le reazioni a queste frasi. A parlare è l'ex giocatore della Lazio, Cristian Ledesma: "La frase di Kirchner sugli italiani mafiosi per genetica? Va contestualizzata, sinceramente non la penso così. Vivo in Italia dal 2001 e non ho mai avuto questa percezione. Conosco buona parte della storia dell'Italia. Non so in che contesto possa averlo detto, bisogna vedere ma se ha detto così non sono d’accordo". Ad intervenire è stato anche il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra (M5s): "La vicepresidente dell’Argentina Cristina Kirchner ha detto che gli italiani sono mafiosi per genetica. Questo è inaccettabile. Se ci sono politici argentini coinvolti con la mafia, devono essere arrestati - sottolinea - Ma attaccare in modo razzista tutti gli italiani, generalizzando in questo modo, è vergognoso". "In qualità di presidente della Commissione Antimafia italiana esprimo dura condanna verso le parole della vicepresidente argentina e chiedo formalmente le sue scuse - conclude - Questo tipo di razzismo ha leso l’immagine dei nostri connazionali nel mondo per più di un secolo, dimenticando i tanti italiani che si sono opposti alle mafie venendo uccisi dalle stesse".