IL GRATTACIELO IN FIAMME

Marco e Gloria, i fidanzati italiani dispersi a Londra. La famiglia: nessuna speranza

Davide Di Santo

Sale a 17 morti il bilancio, ancora provvisorio, del rogo alla Grenfell Tower a londra. Lo comunica la polizia di londra, mentre i soccorritori continuano le ricerche nel grattacielo. Secondo le autorità il bilancio è destinato a salire ancora. I vigili del fuoco sono ancora impegnati sul luogo della tragedia di Londra: l'incendio è stato in gran parte domato, anche se - riferisce la Bbc - c'è ancora fumo in alcuni punti della Grenfell Tower. I pompieri non sono ancora riusciti a perlustrare l'intero edificio e, come ha detto il capo dei vigili del fuoco, non si aspettano di trovare altre persone vive all'interno della torre andata a fuoco la scorsa notte a Londra. Diciassette morti, 68 feriti (di cui 34 ancora ricoverati e 18 in condizioni critiche), e diversi dispersi fra cui i due italiani Marco Gottardi e Gloria Trevisan, una coppia di fidanzati, entrambi architetti di 27 anni nella capitale britannica da tre mesi per ragioni di lavoro. È questo il bilancio, che le autorità definiscono provvisorio, del gigantesco incendio che ha inghiottito il grattacielo nella zona di North Kensington. Il palazzo di 24 piani ospita circa 120 appartamenti che vengono affittati a costi bassi, per un totale stimato di circa 600 persone. L'inferno è cominciato nella scorsa notte, quando intorno alle 2 ora italiana sono divampate le fiamme, mentre molti dormivano.   I due italiani dispersi Marco Gottardi e Gloria Trevisan, sono una giovane coppia di fidanzati veneti. A rivelare la loro identità è stata su Facebook Pamela Pizziolo, cugina dell'uomo: "Mio cugino Marco Gottardi e la sua fidanzata Gloria Trevisan vivevano al 23esimo piano della Grenfell Tower Building che è andata a fuoco la scorsa notte. Se qualcuno li avesse visti mi contatti il prima possibile. Non ho loro notizie dalla scorsa notte ed i loro telefoni sono spenti. Prego Dio che siano al sicuro", ha scritto postando una foto dei due sorridenti. Ma non ci sono speranze "Ho sentito la telefonata fra Gloria e la mamma e non ci sono motivi per sperare che siano vivi. Il dramma è stato vissuto interamente e coscientemente". Così l'avvocato della famiglia di Gloria Trevisan. Il legale, Maria Cristina Sandrin, parlando davanti alla telecamere fuori dalla casa della ragazza a Camposampiero, in provincia di Padova, aggiunge che la ragazza di Padova ha effettuato una sorta di chiamata di commiato alla madre dicendole "grazie mamma per quello che hai fatto per me". Alle 4 l'ultimo contatto Il padre di Marco, Giannino Gottardi, di San Stino di Livenza, ha raccontato di avere avuto l'ultimo contatto con il figlio alle 4 di notte: "Stamattina io e mia moglie dovevamo partire per una breve vacanza. Alle 3.45 mi ha chiamato la madre di Gloria per dirmi che la figlia l'aveva contattata spiegandole che c'era questo incendio nel grattacielo dove i ragazzi vivevano. Anche io da quel momento li ho sentiti più volte fino alle 4.07, quando è avvenuto l'ultimo contatto". Il padre di Marco ha raccontato che il giovane e la fidanzata vivevano "nei piani alti del grattacielo". "Erano a Londra dai primi di marzo. Si erano conosciuti alla facoltà di Architettura, poi avevano deciso di trasferirsi per perfezionare la lingua. Lavoravano in due studi di architetti diversi", racconta ancora. Poco prima da fonti della Farnesina era emerso che due connazionali risultavano dispersi: l'ambasciata d'Italia e il consolato generale a londra, in stretto raccordo con la Farnesina, seguono dalle prime ore di stamattina l'incendio del grattacielo e il consolato generale è in costante contatto con le autorità britanniche per verificare il coinvolgimento di nostri connazionali, avevano fatto sapere le fonti.  "Siamo in costante contatto con la Farnesina e con i familiari di Gloria. Con il passare delle ore le nostre speranze, già ridotte al lumicino, stanno diminuendo, ma fino a che non ci diranno di aver ritrovato i nostri ragazzi continuiamo a credere nel miracolo", spiega il padre di Marco Gottardi. "Per il momento non partiremo per la capitale britannica - ha aggiunto - Sul posto c'è già il fratello di Gloria che sta amplificando i nostri appelli, anche attraverso i social, e prova in ogni modo a reperire tracce sulla sorte dei nostri cari". Gli allarmi inascoltati La causa dell'incendio non si conosce ancora e alcuni residenti sostengono che l'allarme non sia suonato. Inoltre molti avevano avvertito di problemi di sicurezza in caso di incendi: la Greenfell Tower era stata sottoposta a lavori di ammodernamento e adeguamento, iniziati nel 2014 e conclusi lo scorso anno, per un valore 10 milioni di sterline; diverse volte, nel 2013 e nel 2016, i residenti avevano denunciato preoccupazioni sulla sicurezza. Nel 2013, per esempio, l'associazione dei residenti Grenfell Action Group aveva pubblicato un rapporto sulla sicurezza relativo all'anno precedente, in cui denunciava il rischio di incendio e il fatto che l'accesso eventuale dei veicoli dei servizi di emergenza era "gravemente limitato". "C'è chi ha lanciato i figli dalla finestra" "Nei miei 29 anni come pompiere non ho mai visto nulla di questa portata", ha detto Dany Cotton, responsabile dei vigili del fuoco londinesi. Sul posto sono intervenuti circa 200 pompieri con 40 autocisterne, oltre alla polizia e altri veicoli speciali, più 20 ambulanze. A ostacolarli, il timore che l'edificio crollasse, poi fugato da un esperto di ingegneria strutturale che ha definito il palazzo stabile nonostante i gravi danni. Dai testimoni sono arrivati racconti drammatici, seppur senza conferme delle autorità. Alcuni hanno detto ai media di aver visto persone invocare disperatamente aiuto dalle finestre del palazzo e poi lanciarsi di sotto. Altri, di aver visto o sentito raccontare di genitori che hanno lanciato i propri figli piccoli dalle finestre, anche dal decimo e undicesimo piano. Secondo i loro racconti, i piccoli sarebbero così sopravvissuti.  Il governo riferisce in Parlamento La premier Theresa May si è detta "profondamente addolorata dalla perdita di vite" e il leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn ha chiesto al governo di riferire in Parlamento sull'accaduto. Quanto al sindaco di londra, Sadiq Khan, ha sottolineato che bisognerà trovare risposta alle domande sulla sicurezza dopo che alcuni residenti hanno riferito che era stato detto loro di rimanere negli appartamenti in caso di incendio: "Quello che non possiamo avere è una situazione in cui la sicurezza delle persone viene messa a rischio a causa degli avvertimenti sbagliati che vengono dati o, se dovesse essere questo il caso, di edifici alti che non vengono revisionati in modo appropriato".