DOPO LA STRAGE A IDLIB

Gli Usa bombardano la Siria: lanciati 59 missili

Silvia Sfregola

"Nessun bambino dovrebbe soffrire come hanno sofferto quelli siriani". Così il presidente Usa annuncia il bombardamento in Siria spiegando di aver ordinato attacchi mirati in un aeroporto militare siriano definendoli di "interesse vitale" per la nazione. Gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili cruise verso la base aerea da cui si presume sia partito l'attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Si tratta di missili "Tomahawk", lanciati da due navi americane di stanza nel Mediterraneo. "Il bombardamento americano in Siria è nel vitale interesse della sicurezza degli Stati Uniti - afferma Trump - La Siria ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu". Il discorso di Trump sull'attacco "Martedì scorso il dittatore siriano Bashar al-Assad ha lanciato un orribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti. Utilizzando un agente nervino letale, Assad ha soffocato la vita di uomini, donne e bambini inermi. È stata una morte lenta e brutale per tanti. Anche bellissimi bambini sono stati crudelmente assassinati in questo attacco barbaro. Nessun bambino dovrebbe mai subire tale orrore". Il presidente Usa spiega così i motivi dell'attacco missilistico in Siria ordinato questa notte in risposta al raid con armi chimiche nella provincia di Idlib che gli Usa attribuiscono all'esercito di Assad. "Ho ordinato un attacco militare mirato contro una base aerea in Siria - spiega Trump - da dove è stato lanciato l'attacco chimico. È di vitale interesse per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti prevenire e scoraggiare la diffusione e l'uso di armi chimiche letali. Non ci può essere alcun dubbio che la Siria abbia usato armi chimiche vietate, violando i suoi obblighi ai sensi della Convenzione sulle armi chimiche, e abbia ignorato le indicazioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Anni di tentativi per cambiare il comportamento di Assad sono falliti, e falliti molto drammaticamente. Come conseguenza, la crisi dei rifugiati imperversa e la regione continua a destabilizzare, minacciando gli Stati Uniti e i suoi alleati. Questa sera invito tutte le nazioni civili a unirsi a noi nel tentativo di porre fine al massacro e allo spargimento di sangue in Siria, e anche a porre fine al terrorismo di tutti i tipi". La Russia: "Aggressione pretestuosa" "L'attacco degli Stati Uniti alla Siria è un'aggressione contro una nazione sovrana basata su un pretesto ed è un tentativo di distrarre il mondo dalle morti di civili in Iraq". Questa la posizione del presidente russo Vladimir Putin, riferita dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto citano alcuni media russi. Peskov ha sottolineato che la Russia non crede che la Siria possieda armi chimiche e che la mossa degli Stati Uniti crea inevitabilmente un serio ostacolo alla creazione di una coalizione internazionale per combattere il terrorismo. Damasco: "Almeno 5 morti, base distrutta" L'attacco missilistico degli Stati Uniti contro una base aerea nei pressi della città siriana di Homs completamente distrutta dal raid ha ucciso cinque persone e ne ha ferite più di sette. Ad annunciarlo il governatore della provincia di Homs, Talal Barazi, alla stazione televisiva libanese Al-Mayadeen, dicendo che non si aspetta che il bilancio delle vittime salga ancora molto.