IN MALESIA

Corea del Nord, cresce il mistero sulla morte del fratellastro di Kim Jong-un: due donne morte e una arrestata

Katia Perrini

Due donne morte e una arrestata. Cresce il mistero sulla morte di Kim Jong-nam, fratellastro del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, ucciso all'aeroporto di Kuala Lumpur. In mattinata la polizia malese aveva diffuso l'immagine di una delle due donne sospettate dell'omicidio. Le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza del Terminal 2 dell'aeroporto della città malese mostravano una donna dai tratti asiatici, carnagione chiara, vestita con una camicia bianca e una gonna blu, ripresa prima di salire su un taxi. La donna, identificata come Doan Thi Huong sarebbe stata arrestata proprio mentre circolava la notizia che erano stata trovate morte le due sospettate di aver attaccato la vittima all'uscita dallo scalo spruzzando sul suo volto una sostanza chimica. Resta da capire perché la donna arrestata si trovasse ancora in aeroporto due giorni dopo l'omicidio. L'asiatica è stata formalmente identificata grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza dall'aeroporto, e quando è stata fermata era sola. In precedenza la polizia aveva diffuso le immagini di una delle presunte assassine, che mostravano una donna con una maglietta bianca con la scritta "LOL".  Intanto, il cadavere dell'uomo è stato trasportato questa mattina su un'ambulanza scortata da vari mezzi della polizia fino all'ospedale generale di Kuala Lumpur. Qui i medici legali dovranno accertare le cause della morte e la sua vera identità. Sembra comunque che l'uomo, dopo  essere stato colpito dal veleno abbia avuto un infarto nel posto di soccorso medico dell'aeroporto e sia poi morto durante il trasporto in ambulanza all'ospedale.  Almeno tre auto con targa diplomatica appartenenti alla delegazione della Corea del Nord in Malesia stazionano nel parcheggio dell'ospedale. L'ispettore generale della polizia malese, Khalid Abu Bakar, ha confermato che, stando ai documenti ritrovati in possesso della vittima, la vittima si chiama Kim Choled è nato a Pyongyang nel giugno 1970. L'uomo è morto lunedì mentre veniva trasportato in un ospedale di Putrajaya. Avrebbe dovuto imbarcarsi su un aereo con destinazione Macao, da dove era arrivato lo scorso 6 febbraio. Tuttavia, le autorità di Seul si dicono convinte che la vittima sia il fratello maggiore del leader nordcoreano, Kim Jong-nam, 45 anni, un tempo considerato principale erede del padre Kim Jong-il, ma poi caduto in disgrazia negli ultimi anni e per questo, uscito dal Paese, viveva tra Hong Kong, Macao e Pechino, senza alcun incarico ufficiale. L'uomo perse definitivamente i favori del padre quando nel 2001 venne arrestato in un aeroporto di Tokyo con un passaporto dominicano falso che voleva utilizzare per entrare in Giappone e visitare Disneyland. Figlio del matrimonio tra il dittatore e la sua prima condubina, l'attrice Song Hye-rim, Kim Jong-nam ha attratto negli anni l'attenzione con le sue critiche al regime nordcoreano e al sistema di successione, espresse in più occasioni attraverso una corrispondenza con un giornalista giapponese e con dichiarazioni rilasciate alla televisione nipponica.