DOPO LE BOCCIATURE DEL SUO BANDO CONTRO GLI IMMIGRATI

Stretta anti-clandestini, Trump non si ferma. Centinaia di arresti in sei Stati

Katia Perrini

Stretta anti-immigrati clandestini negli Usa dopo le indicazioni rinnovate dal presidente Trump in materia. Secondo il Washington Post gli agenti dell'Immigration add Customs Enforcement (ICE) in una serie di "raid" in sei stati tra lunedì e venerdì hanno arrestato centinaia di clandestini. Le operazioni hanno riguardato abitazioni e luoghi di lavoro in città come Atlanta, Chicago, New York, l'area di Los Angeles e gli Stati del Nord e Sud Carolina. Secondo Gillan Christensen, portavoce ICE, non si tratta di retate, ma di "azioni mirate di routine" indirizzate verso soggetti che "costituiscono una minaccia per la sicurezza pubblica e violano le norme sull'immigrazione". Secondo gli attivisti per i diritti civili a essere stati arrestati non sono però soltanto dei criminali, ma anche immigrati che non hanno commesso reati. Gli immigrati senza permesso e documenti arrestati provengono da una dozzina di paesi dell'America latina. Il 26 gennaio scorso il presidente Donald Trump aveva firmato un ordine presidenziale con cui autorizzava il ministero per la Sicurezza interna a provvedere all'individuazione di immigrati illegali anche se responsabili di reati minori o unicamente clandestini. In campagna elettorale Trump aveva parlato dell'espulsione di almeno 3 milioni di clandestini con precedenti penali.