VERSO LE PRESIDENZIALI

Negli Usa testa a testa Trump-Clinton. E scende campo Melania

Katia Perrini

Hillary Clinton e Donald Trump sono a un soffio l'una dall'altro negli ultimi sondaggi. A dividerli ci sono fra 2 e 3 punti percentuali, molto poco considerando il margine di errore delle rilevazioni. Per Trump è scesa in campo oggi la moglie Melania, parlando nel suo unico comizio a Berwyn, in Pennsylvania, dove ha detto che se diventerà first lady si concentrerà su donne e bambini; e contro di lui hanno scritto una lettera aperta 370 economisti, fra cui otto premi Nobel, che avvertono che il magnate newyorkese sarebbe «una scelta pericolosa e distruttiva per il Paese». Clinton, dal canto suo, ha incassato il sostegno del settimanale The Economist. «La scelta non è difficile», si legge in un articolo pubblicato sul sito internet. «La campagna ha fornito la prova quotidiana che il signor Trump sarebbe un presidente terribile. Ha sfruttato le crescenti tensioni razziali in America. La sua esperienza, il suo temperamento e il suo carattere - prosegue l'Economist - lo rendono terribilmente inadatto ad essere un capo di Stato della nazione a cui il resto del mondo democratico guarda per la leadership, il comandante in capo delle forze armate più potente del mondo e la persona che controlla il deterrente nucleare americano». Due i sondaggi principali di oggi: quello del New York Times/Cbs, compiuto su 1.333 elettori registrati ed effettuato tra il 28 ottobre e il 1° novembre, dà Clinton avanti di 3 punti percentuali con il 45% contro il 42% di Trump; l'altro invece, di Washington Post/Abc, condotto tra il 29 ottobre e il 1° novembre su 1.767 elettori, dà Clinton in vantaggio di 2 punti percentuali su Trump, con il 47% di preferenze contro il 45% del rivale repubblicano. Intanto si chiariscono i programmi dei due candidati per gli ultimi giorni prima delle elezioni. Hillary Clinton chiuderà la campagna elettorale lunedì a Filadelfia, in Pennsylvania, insieme al marito Bill Clinton e alla figlia Chelsea, ma soprattutto insieme a Barack Obama e alla moglie Michelle. La scelta della chiusura di campagna è ricaduta dunque su Filadelfia, la stessa città in cui si è tenuta la convention democratica che a luglio ha incoronato Clinton ufficialmente candidata dem per la corsa alla Casa Bianca. Trump, invece, chiuderà ha in programma il suo ultimo atto di campagna elettorale a Manchester, in New Hampshire, la sera di lunedì, nonostante la sua squadra lo abbia annunciato in modo discreto e non sia chiaro se si tratti del suo appuntamento finale. Quanto alla notte elettorale, Donald Trump la trascorrerà nell'hotel Hilton Midtown di Manhattan, a New York, in un evento al quale sono invitati soltanto amici e seguaci della campagna, che sono stati convocati a partire dalle 18.30 (le 23.30 in Italia). Hillary sarà invece nel centro di convention Jacob K. Javits di New York, a una ventina di strade e tre avenue di distanza dall'hotel scelto dal magnate.