MEDIO ORIENTE

Attacco a Gerusalemme, spara tra la folla e uccide due persone

Silvia Sfregola

Un 39enne palestinese ha sparato da un'auto contro una fermata della metropolitana leggera a Gerusalemme, uccidendo due persone e ferendone 6. È fuggito in auto ed è stato inseguito da poliziotti israeliani in moto: colpito nello scontro a fuoco con gli agenti, è poi morto. Anche un poliziotto è rimasto ferito. Il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, ha dichiarato che "il terrorista è stato neutralizzato". I fatti sono accaduti vicino alla Collina delle munizioni, nei pressi del comando della polizia israeliana. Il movimento palestinese Hamas, che governa la Striscia di Gaza, si è felicitato per l'attacco, parlando di "una risposta naturale ai crimini dell'occupazione e alle sue violazioni contro il nostro popolo e i suoi luoghi sacri", riportano i media.  Nell'ultimo anno, molti palestinesi hanno compiuto attacChi spesso utilizzando armi da taglio o armi rudimentali, e secondo i conteggi di Reuters hanno ucciso 33 israeliani e due cittadini americani. Nello stesso periodo, 220 palestinesi sono morti in azioni violente in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. Di essi, 149 sono stati definiti "assalitori" dalle autorità israeliane, mentre gli altri sono stati uccisi durante scontri e proteste. Israele accusa i leader palestinesi di propaganda che incita gli attacchi, mentre le autorità palestinesi affermano che gli assalitori agiscano per disperazione e contro le politiche di allargamento degli insediamenti dei coloni nei Territori.