Paura sul volo Air France Trovata una finta bomba

La minaccia di una bomba su un aereo e la Francia è tornata a tremare. Alla fine si è rivelato un falso allarme perché l'ordigno non conteneva esplosivo. In ogni caso «non è una sciocchezza - ha detto in conferenza stampa l'ad di Air France Frederic Gagey - È comunque un atto molto aggressivo nei nostri confronti». Paura a bordo del volo AF463, della compagnia di bandiera francese, su cui viaggiavano 459 passeggeri (tra cui almeno un italiano) e 14 membri dell'equipaggio, decollato sabato alle 21 (ora locale) dalle Mauritius alla volta di Parigi, e costretto ad atterrare al Mio Internazionale di Mombasa poco prima dell'1 locale (le 22.37 ora italiana). Nella toilette è stato ritrovato un oggetto del tutto simile ad una bomba con timer. Immediatamente il volo è stato dirottato in Kenya, con allerta massima per il rischio di un attentato. Dopo una giornata frenetica, durante la quale per ore le autorità keniote hanno sostenuto che quella ritrovata sull'aereo fosse davvero una bomba, ieri pomeriggio è arrivata la smentita: si trattava di una scatola di cartone, con all'interno della carta e un timer digitale. Nessuna traccia di esplosivo dunque, ma lo sconcerto e la preoccupazione per quanto accaduto non ha chiuso le indagini. La polizia locale, infatti, ha fermato e interrogato cinque passeggeri che ha continuato a sentire anche dopo che la «Kenya Airports Authority» ha modificato il comunicato con il quale aveva annunciato l'atterraggio d'emergenza del volo Air France. Nella seconda nota, infatti, è stata sostituita la parola «bomba» con «oggetto sospetto»: «Confermiamo un atterraggio di emergenza del volo Air France da Mauritius all'aeroporto internazionale di Mombasa dopo informazioni su un oggetto sospetto rinvenuto a bordo». Ansia e preoccupazione tra i passeggeri che sono stati allontanati in gran fretta, appena il Boeing 777 ha toccato terra nel cuore della notte, mentre a bordo salivano gli artificieri. Durante l'atterraggio, l'evacuazione e la perquisizione del velivolo, lo scalo keniota è rimasto chiuso. «L'oggetto, ritenuto un ordigno esplosivo, è stato trovato» ha tweettato uno dei responsabili della sicurezza aerea del Kenya, mentre le operazioni erano in corso, confermando che «l'oggetto sospetto è stato trovato in una delle toilette dell'aereo da un passeggero». Le persone a bordo sono state alloggiate in albergo senza bagagli e in attesa di avere notizie. Qualcuno ha provato a contattare parenti e amici per tranquillizzarli. Tra questi anche un italiano, Domenico Achilarre, che ha mandato un messaggio su Facebook alla sua amica Vladimir Luxuria appena ha potuto utilizzare un computer: «Eravamo in viaggio in questi giorni e questa mattina sarei dovuto arrivare a Firenze. Adesso siamo a Monbasa per uno scalo d'emergenza, probabilmente per ordigno sospetto. Una brutta esperienza. Appena ho cellulare ti chiamo». Una storia finita bene. Rimane da chiarire chi e come ha portato la scatola nell’aereo.