Scoperta a Ramallah la tomba di Santo Stefano

L’archeologo palestinese Salah Hussein al Hudeliyya, a capo della squadra di studiosi impegnati nella campagna di scavi e ricerche presso il sito archeologico di Khirbet El Tireh, (a due chilometri dalla città di Ramallah, ha confermato il ritrovamento di indizi che consentono di identificare nell’area il luogo di sepoltura di Santo Stefano, il primo martire cristiano. «Le ricerche condotte nel sito da archeologi palestinesi e israeliani - scrive l’Agenzia Fides - fanno parte di un progetto sostenuto dalla Al Quds University e sono concentrate intorno ai resti di un grande complesso bizantino, comprendente una chiesa e un monastero». «In uno degli ambienti studiati - dichiarato l’archeologo - ci siamo imbattuti in una iscrizione che indica che questa chiesa è stata costruita in onore dell’apostolo e arcidiacono Santo Stefano protomartire, sepolto qui nel 35 dopo Cristo». Il progetto di studio permetterà di condurre ricerche e campagne archeologiche nel sito per i prossimi 5 anni. Un’ampia sezione dell’area archeologica appartiene al Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme. E c’è già chi vuole inserire l’area archeologica di Ramallah negli itinerari dei pellegrinaggi in Terra Santa.