In Italia campate e piloni fanno rima con i sogni

Ma che se ne fanno gli italiani e, in particolare i romani, di un ponte di ferro come quello di Brooklyn? Noi abbiamo i ponti più belli e più antichi del mondo e (qualche volta) passiamo loro davanti dimenticando perfino che sono opere d’arte. Come Ponte Sant’Angelo, meraviglioso attraversamento del Tevere, ornato di statue, per arrivare al castello più bello del mondo. All’origine (era il 134) si chiamava pons Hadriani, visto che fu fatto costruire dall’imperatore Adriano (ma sì, quello delle Memorie) per giungere dall’area dei Fori al suo mausoleo. La tomba monumentale si trasformò poi in fortezza papalina... e tutto il resto è storia. Fino a quando i registi del nostro Dopoguerra capirono che non c’era luogo più bello per girare delle scene, altro che teatri di posa di Hollywood. Così sotto a Ponte Sant’Angelo Dino Risi ambientò le scene più divertenti della sua trilogia «Poveri ma belli». Nella prima foto, da sinistra: Marisa Allasio, Alessandra Panaro e Lorella De Luca sul set del film. E i ponti romani fanno rima con i sogni anche ai giorni nostri. Nella seconda foto Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti a Ponte Milvio in una scena di «Ho voglia di te», con le quintalate di «lucchetti dell’amore», quelli che il Comune è stato costretto a rimuovere per evitare danni all’antica struttura. E come non ricordare la bellissima scena di «La grande bellezza», film pluripremiato che offre la sequenza della passeggiata sul marciapiede che unisce i due veri protagonisti della scena: Ponte Milvio e Ponte Mazzini.