Luca e Paolo, ma che c’è da ridere?
In un’Italia dove non funziona (quasi) nulla il boicottaggio della trasmissione di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che hanno voluto mettere in scena una parodia dei marò, ha funzionato benissimo. I già non lusinghieri ascolti della trasmissione di Canale 5 «Giass», che aveva esordito domenica 16, dopo l’annuncio della macchietta di Latorre e Girone, regolarmente andata in onda domenica scorsa, sono crollati ai minimi storici della prima serata dell’ammiraglia Mediaset. Volendo parlare in termini marinari l’inopportuno sketch sui fucilieri di marina ha affondato l’ultima creature di Antonio Ricci. Le cifre parlano chiaro: l’esordio di «Giass» condotto da Luca e Paolo, domenica 16, ottenne nella prima parte 3 milioni 427mila telespettatori, per uno share del 12,01%, nella seconda 2 milioni 286mila, ed uno share del 10,44%. Cifre che per una prima serata di Canale 5 risultano un po’ magroline. Visto che la prima puntata non era andata bene, nonostante le plateali provocazioni, come la raccolta fondi in favore dei preti pedofili e la gag della «presidentessa della Cameressa» Laura Boldrini, i due protagonisti hanno cercato di recuperare la situazione. Così da Twitter, la scorsa settimana, sono cominciate a rimbalzare alcune immagini con Luca e Paolo travestiti da marò. Tanto per non lasciare dubbi la didascalia recitava: «Intanto a New Delhi». La reazione del web è stata brusca, univoca, immediata: «Vergognatevi». Ne sono nate delle brucianti conversazioni: «Vergognarci di che cosa? - chiedevano i comici - Criticano i due maró, senza averli visti. Si sintonizzino su canale 5 domenica alle 21. Ci saranno anche i sottotitoli, per loro». I comici invitavano a guardare il programma, ma è continuata la pioggia di critiche via web: «Prendere in giro due uomini che rischiano la vita e non vedono da mesi le proprie famiglie. Penso ci sia poco da ridere» e ancora: «I nostri #marò non sono nelle condizioni di essere sbeffeggiati. Con questa parodia siete caduti in basso!» Sul web è partito il boicottaggio e, cifre alla mano, è riuscito. Domenica scorsa «Giass» su Canale 5 ha totalizzato un misero 7,26% di share con 2.111.000 spettatori, perdendo centinaia di migliaia di ascoltatori e tre/quattro bei punti di share. Ma per dare un’idea più chiara della disfatta è necessario considerare che domenica sera l’ammiraglia Mediaset è stata doppiata da Rete 4, con la fiction «La Bibbia» che ha realizzato 4.106.000 spettatori e il 14,7% di share e poi superata da «Che tempo che fa» su Rai 3 con 2.992.000 e il 10,33% di share. Davanti a Luca e Paolo nella classifica degli ascolti di prima serata anche il (sempre godibile) telefilmetto «N.C.I.S. Unità anticrimine» su Rai2 (2.536.000 spettatori, share 8,59%). Sul podio di trasmissione più vista la fiction di Rai1 «Un medico in famiglia» che ha vinto il prime time domenicale con 5.178.000 spettatori, share 20,14%.