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Come in Febbre da cavallo

Britannici senza freniHanno giocato su qualunque cosa È l’evento non sportivo sul quale è stato puntato di più

Altro che Soldatino, King e D’Artagnan! Altro che «er Pomata» e la «mandrakata»: il Royal Baby li batte tutti. L’adagio insegna che ad alcuni vizi i britannici sono impermeabili (niente sesso siamo inglesi!) ma per altri, in particolare per le scommesse, sono dei veri campioni. Tanto da risultare ben più attaccati alle puntate dei protagonisti del celebre film «Febbre da cavallo».

Con Kate in travaglio gli inglesi non hanno smesso un attimo di giocare sulla data. Se, nelle scorse settimane, si è scommesso sul giorno, con Kate in sala parto ci sono state puntate sull’ora, sui minuti e perfino sui secondi. Ma non solo. Ci sono state giocate spasmodiche, naturalmente, sul sesso, sul nome e anche sul colore dei capelli e degli occhi.

La nascita del figlio di William e Kate è l’evento non sportivo su cui gli inglesi hanno scommesso di più, con le giocate che nelle ultime ore sono cresciute del 50%, ciascun bookmaker è arrivato a incassare 15mila sterline al giorno, contro le 10mila della settimana scorsa. In totale le puntate complessive si stima raggiungeranno molti milioni di sterline.

Ed è facile immaginare il motivo di tanta passione: il bebè della duchessa di Cambridge sarà il terzo nella linea di successione al trono britannico, dopo suo padre, il principe William, e il nonno, il principe Carlo. Come dettato dalla recente riforma della legge, infatti, la successione al trono viene stabilita indipendentemente dal fatto che si tratti di un bambino o di una bambina. Fino ad ora una donna non poteva salire al trono se non in assenza di fratelli, come avvenne per Elisabetta II. Il Royal Baby, quindi, scavalca il principe Harry, indipendentemente dal sesso. Questa è l’attuale linea di successione al trono: Principe di Galles (principe Carlo); Duca di Cambridge (principe William); Principe di Cambridge (il Royal Baby); Principe Harry del Galles; Duca di York (principe Andrea); Principessa Beatrice di York; Principessa Eugenia di York; Conte di Wessex (principe Edoardo); Visconte Severn (James Windsor); Lady Louise Mountbatten-Windsor.

Tutto è straordinario, eppure traspare anche una gran voglia di normalità: l’evento domina le prime pagine di tutti i quotidiani (e non solo britannici), mentre la porta anteriore del St Mary’s Hospital, assediato da decine di giornalisti, reporter e ora anche curiosi, e i cancelli di Buckingham Palace, con migliaia di persone dinanzi, sono l’immagine della trepidante, quasi maniacale, attesa con cui il Paese segue l’evento. Ma la duchessa, ieri, è arrivata in clinica in auto privata, senza scorta e accompagnata dal marito, il principe William, alle prime ore del mattino, come potrebbe accadere a qualunque giovane coppia in attesa del lieto evento. Poco prima, però, un team dei responsabili della protezione reale si era precipitato all’ingresso dell’ospedale per accogliere la gestante che ha fatto lo stesso percorso di Lady Diana, quando, nel 1982, dopo 16 ore di travaglio, diede alla luce William.

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