Investimenti
Meloni: "Edilizia motore dell'economia". L'Ance: "Con il Piano Casa 10 miliardi in 8 anni"
"Auguri per i vostri primi 80 anni" nei quali "avete accompagnato le profonde trasformazioni dell'Italia. Lo avete fatto con il carattere che vi contraddistingue da sempre: una forza operosa che rappresenta uno dei pilastri dell'economia nazionale. L'edilizia e le costruzioni generano il 12% del Pil, sono uno dei principali motori della nostra crescita". Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato per le celebrazioni degli 80 anni di Ance. "In questi anni il vostro contributo - ha sottolineato - è stato determinante per rilanciare lo sviluppo, accelerare sulle infrastrutture e sostenere l'occupazione. E per garantire che l'Italia riuscisse a mettere a terra il Pnrr, dove il nostro impegno è stato importante e il vostro cruciale per le ultime scadenze".
Le risorse per affrontare l'emergenza casa, secondo l'Ance, potranno arrivare a circa 10 miliardi entro il 2034, considerando sia i fondi nazionali - per un apporto pari a 7,3 miliardi - sia i fondi europei della politica di coesione per 3,3 miliardi. Già solo nel 2027 le risorse attivabili ammonterebbero a circa 1 miliardo di euro. ''E' un piano tanto atteso, un'emergenza di cui eravamo consapevoli, ne parliamo da anni e per fortuna se ne sono accorti sia l'Europa che il Paese e ora abbiamo un testo su cui confrontarci. Ma - ha sottolineato presidente Federica Brancaccio in conferenza stampa - sono centrali le tempistiche: l'emergenza è tale che le risposte devono essere veloci: se non si parte non si arriva mai a conclusione''. E anche nel corso delle interlocuzioni avute con la politica l'Ance ha sempre chiesto di ''fissare tempi anche sulla governance: sappiamo che c'è un commissario ma ci vogliono i decreti attuativi", ha sottolineato il presidente. ''Al di là del tema delle risorse, la nostra riflessione è che siccome ci sono molte deroghe si deve tenere ben presente di non saltare la fase della gara". Inoltre ''sappiamo che c'è uno sforzo da parte del governo per anticipare la cassa e usare questi 10 miliardi, facendo ricorso a un mutuo da un'istituzione finanziaria. Se questo avesse esiti positivi le risorse attivabili nel 2027 sarebbero più di 1 miliardo''.
Uno dei dati più positivi, secondo l'Ance, viene dalla possibilità - stando alle ipotesi fatte dall'associazione - che l'acquisto e l'affitto possono diventare accessibili per il 20% delle famiglie. Tuttavia, avverte il presidente Brancaccio, ''gli interventi sono concretamente realizzabili e finanziariamente sostenibili solo in alcune aree del Paese. Ed è abbastanza facile capire perché: c'è la bolla di mercato libero che ha delle enormi variabili a seconda di dove si realizzano'' le abitazioni. Quindi, le percentuali previste dall'attuale Piano casa per gli investimenti dei privati - pari al 70% da destinare all'edilizia convenzionata e il restante 30% da vendere o affittato a prezzo di mercato libero - dovrebbero essere riviste a seconda della ''fattibilità'' dell'intervento ''sia per l'investitore che per l'acquirente o l'affittuario'', ha detto Brancaccio, suggerendo di ''dare un ruolo a chi amministrare gli enti territoriali, che hanno ben presente le esigenze dei loro territorio, potendo quindi valutare se dare o meno le agevolazioni ea quali condizioni''. In generale ''serve un approccio più flessibile per garantire interventi sostenibili per imprese e famiglie su tutto il territorio''.