Un miliardo per il dl lavoro e proroga del taglio delle accise
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto Lavoro. Stanziato un miliardo di euro per quattro milioni di persone. «Pensiamo – dice la premier Giorgia Meloni, intervenendo in conferenza stampa – sia il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono a far grande la nostra nazione». Il riferimento è all’«occupazione stabile e di qualità». Nessun incentivo, invece, per chi firma contratti pirata e sottopaga le persone, agevolando la precarietà.
La prima inquilina di Palazzo Chigi ricorda come, con la sua maggioranza, ci siano sempre meno rapporti privi di stabilità contrattuale (550 mila in meno). Ecco perché l’ultimo provvedimento concentra più di qualche energia in tal senso. Prevista la proroga dei bonus per le assunzioni degli under 35 (in scadenza il 30 aprile), incentivi per le donne nelle aree Zes e copertura assicurativa obbligatoria per i caregiver familiari sono soltanto alcune delle novità del testo presentato dalla leader di FdI, insieme alla ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, a quella della famiglia, Eugenia Roccella, e al sottosegretario, Giovanbattista Fazzolari, per tutelare il cosiddetto «salario giusto». Per ricevere qualsiasi incentivo si terrà conto esclusivamente del trattamento economico complessivo (tec) definito dai contratti collettivi nazionali, stipulati dalle associazioni più rappresentative. Nessuna intesa non potrà non rispettare tale parametro.
Soddisfazione, quindi, da parte dei sindacati, determinanti nella stesura del documento. «Vediamo questo provvedimento - sottolinea Meloni - come un punto di partenza di un’alleanza, di un patto con i corpi intermedi, le organizzazioni sindacali e datoriali molto più ampio, al quale ho fatto riferimento in diverse occasioni. Non è una dichiarazione di principio, ma una scelta concreta che poi si deve costruire provvedimento dopo provvedimento con chi è disponibile».
«È un passaggio importante anche sul piano simbolico - spiega Daniela Fumarola, segretario generale della Cisl - perché dà finalmente attuazione all’articolo 36 della Costituzione e fissa un riferimento concreto di dignità del lavoro». Meloni ha ricordato l’impegno per rimpolpare le buste paga dei comparti del pubblico impiego. Così ha ricordato i 350 euro lordi in più al mese per gli insegnanti e gli oltre 500 euro per gli infermieri. Nel dl anche più tutele, poi, per i rider. L’accesso alla piattaforma digitale avverrà con Spid, Carta di identità elettronica (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) oppure con un account rilasciato dal server con un sistema di auto-identificazione a più fattori. Il sistema non potrà rilasciare più di un account per ogni codice fiscale, né commissionare prestazioni temporalmente inconciliabili allo stesso soggetto. La violazione comporta una multa che resta da quantificare.
Al centro dell’ultima conferenza della premier, infine, il piano casa, che sarà varato entro la prossima settimana, e soprattutto la lotta al carovita. «Valutiamo un’ulteriore proroga del taglio delle accise», annuncia la politica romana. «Potrebbe essere più breve delle precedenti», pur non essendo stata ancora definita la tempistica a cui si riferisce l’annunciata decurtazione. Una cosa è certa, l’intervento, come spiegato dalla stessa premier, impatterà «più sul prezzo del gasolio rispetto a quello della benzina», sottolineando come il diesel sia andato incontro a un «aumento più significativo».
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