Nel 2025 più ricavi e record di investimenti. L'ad Di Foggia: "Solidità del nostro modello industriale"

Leonardo Ventura

Terna chiude bene il 2025 con un 2026 che si apre, però, all’insegna della cautela e con la probabilità di rallentamento. Di fronte c’è infatti «un quadro geopolitico che continua a mostrare segnali di deterioramento». Intanto il cda del gestore della rete elettrica italiana ha dato semaforo verde al bilancio 2025 chiuso con i principali indicatori col segno positivo: ricavi a 4,033 miliardi (+9,6% sul 2024), di cui oltre 750 milioni dalle attività non regolate, Ebitda a 2, 75 miliardi (+7,2%), utile netto di gruppo a 1,111 miliardi (+4,7%).


C’è il record per gli investimenti a 3,514 miliardi cresciuti del 30,6% «per lo sviluppo e la sicurezza del sistema elettrico nazionale», obiettivo su cui si concentrerà il gruppo anche nel 2026 proprio per arginare i rischi legati al contesto attuale. Comunque «l’attuale situazione geopolitica in Medio Oriente non ha un impatto diretto sul’azienda» ha spiegatol’ad e dg Giuseppina Di Foggia (nella foto)in conference call con gli analisti. Contro eventuali «effetti indiretti, principalmente sul costo dei materiali chiave e sulle dinamiche della catena di approvvigionamento», Terna si sta già attrezzando con «strategie di mitigazione». In altre parole la società che gestisce la rete elettrica nazionale «sarà focalizzata sull’attuazione del Piano industriale, confermando il ruolo di abilitatore dellatransizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e all'aumento dell’indipendenza energetica del Paese». A questo fine la società punta a migliorare l’efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione anche attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset con un target di investimenti 2026 paria circa 4,2 miliardi. Per quest’anno sono stimati ricavi per 4,41 miliardi di euro, un Ebitda a 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo a 1,12 miliardi.

  


Buone notizie per i soci. Il dividendo ordinario dell'esercizio 2025 pari a 39,62 centesimi per azione è in linea con la dividend policy del gruppo. L’assemblea convocata per il 12 maggio per l’approvazione del bilancio, destinazione dell'utile, rinnovo del cda e del collegio sindacale, piano di incentivazione di lungo termine, autorizzazione al buyback e remunerazioni. «I risultati del 2025 confermano la crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari e l’accelerazione nell’esecuzione dei principali progetti, operando con successo in uno scenario energetico e geopolitico particolarmente complesso - ha commentato Di Foggia-.I risultati economico-finanziari, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche per il Paese testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo» sottolinea la capoazienda osservando che «siamo pronti ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all'indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico».