Fiavet
La guerra in Iran fa saltare i viaggi prenotati a Pasqua. A rischio anche le prenotazioni per l'estate
"Se l'instabilità dovesse persistere, le festività pasquali potrebbero essere un 'bagno di sangue' per il settore turistico. La preoccupazione principale riguarda il blocco dei voli e l'incertezza che incoraggia le nuove prenotazioni''. È quanto prevede Luana De Angelis, vicepresidente vicario di Fiavet, l'associazione delle agenzie di viaggio aderenti a Confcommercio, in merito alle ripercussioni innescate dalla guerra in Iran che si sta espandendo ad altre zone del Medio Oriente. ''Al momento si riscontrano già massicce richieste di cancellazioni e rimborsi, oltre a numerose richieste di cambio itinerario verso altre aree per la stagione estiva'', sottolinea De Angelis che è in costante contatto con gli agenti di viaggio delle regioni italiane. Tra le destinazioni a rischio indiretto, la vice presidente di Fiavet registra ''un forte calore di interesse e criticità operativa per mete molto frequentate dagli italiani come India, Maldive, Thailandia, Cina e Australia. Questo accade perché i viaggiatori temono pause nei voli di coincidenza delle compagnie''. Compagnie che spesso fanno scalo negli Emirati Arabi, in Qatar e in Kuwait, paesi in questo momento presi di mira dalla rappresaglia dell'Iran a seguito dei bombardamenti da parte di Israele e Stati Uniti.