mercato auto

Stellantis rinuncia alla Cina, stop alla produzione delle Jeep

Andrea Giacobino

Un'altra mossa che evidenzia la debolezza sul ricco mercato cinese di Stellantis, gruppo automotive guidato da Carlo Tavares e presieduto da John Elkann. Dopo aver annunciato venerdì scorso in serata l'accordo con Dongfeng per acquistare dal gruppo il 3,16% della stessa Stellantis, ieri è stata annunciata la fine della joint venture paritetica al 50% col gruppo Guangzhou Automobile Group (Gac Group) che produce e distribuisce i prodotti a marchio «Jeep» in Cina. «Stellantis e Gac- dice la nota hanno avviato trattative per la cessazione della joint venture costituita nel marzo 2010 che produce e distribuisce i prodotti Jeep in Cina.

Le due società procederanno alla ordinata cessazione della produzione locale di Jeep, mentre Stellantis riconoscerà un onere di svalutazione non monetario di circa 297 milioni di euro nei risultati del primo semestre 2022». Stellantis, che avrebbe dovuto acquisire una quota di maggioranza nella joint venture, invece «punterà sulla distribuzione di prodotti d'importazione per il marchio Jeep in Cina e rafforzerà l'offerta di veicoli elettrificati».

  

Ieri in borsa il titolo Stellantis ha guadagnato l'1,92%, tuttavia per gli analisti di Equita sono «da verificare gli effetti di questa mossa a ulteriore dimostrazione delle difficoltà di Stellantis nell'identificare una soluzione per aumentare la penetrazione del mercato cinese». Molti accordi societari tra case automobilistiche internazionali e partner cinesi sono sotto pressione dove la concorrenza è aumentata mentre i lockdown in risposta alla pandemia hanno avuto un impatto anche sulla produzione e sulle vendite. Nel dettaglio Stellantis nello scorso gennaio aveva annunciato l'intenzione di aumentare la sua partecipazione nella joint venture dal 50% al 75%, un piano non ben visto dalla sua controparte cinese. E del resto la Cina è sempre stata un punto debole per il gruppo guidato da Tavares che ha una quota di mercato nel paese inferiore all'1%.

Con Dongfeng, invece, l'accordo raggiunto è relativo ai 99,2 milioni di azioni ordinarie di Stellantis possedute da Dongfeng, che rappresentano il 3,16% del capitale sociale di Stellantis. In conformità all'accordo, Dongfeng può presentare di volta in voltaun'offerta di vendita a Stellantis, di tutte o di una parte delle azioni ordinarie Stellantis in possesso di Dongfeng. Stellantis avrà il diritto, ma non l'obbligo, di accettare tale proposta e di acquistare le azioni Stellantis offerte alla media dei prezzi di chiusura per azione su Euronext Milano peril periodo di cinque giorni di negoziazione immediatamente precedenti la data in cui il gruppo cinese presenta l'offerta. Ieri, infine, la controllata di Stellantis Free2move ha completato l'acquisizione di Share Now, leader europeo di mercato e pioniere nel campo del car-sharing a flusso libero.