LA SCURE DI BRUXELLES

Ue in pressing per la manovra. Misure entro aprile

Filippo Caleri

Bastone e carota. Così ci tratta la Ue sul tema della manovra correttiva da 3,4 miliardi chiesta da Bruxelles per rimettere a posto i conti del bilancio pubblico. Insomma nessun ultimatum all'Italia dalla Commissione Europea sulle correzioni (che si traducono in maggiori tasse) ma "discussioni" in corso in un clima "molto costruttivo e positivo" con il governo, "e in particolare con Pier Carlo Padoan". Nessun ultimatum, ma l'esecutivo comunitario "prende nota positivamente dell'impegno preso pubblicamente dal governo" italiano "di adottare misure di bilancio valevoli nel complesso per lo 0,2% del Pil entro aprile 2017". La richiesta dell'Ue insomma è meno pressante ma entro aprile la lista degli interventi deve arrivare. Anche perché i dati che arrivano  dalle previsioni economiche d'inverno, diffuse oggi dalla Commissione Europea e presentate a Bruxelles dal commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, sanciscono la necessità per l'Italia non solo di sacrifici ma anche di riforme strutturali. Sul grado di competitività dell'economia italiana i numeri parlano da soli: per crescita prevista l'Italia si conferma tra i peggiori dell'Eurozona e dell'intera Ue. Nel 2016 solo la Grecia, che si ferma al +0,3%, fa peggio; il tasso di crescita del Pil atteso per il nostro Paese (+0,9%) è molto lontano sia dalla media dell'Eurozona (+1,7%) che dalla media Ue (+1,9%). Lo stesso risultato è stimato nel 2017. Mentre solo nel 2018 si arriverà a un +1,1%.