Lo sfratto costa tempo e denaro Un anno di attesa e 10 mila euro

Non c’è proprietario di immobili che prima o poi non si sia imbattuto in un inquilino moroso e che non abbia sperimentato quanto sia difficile far eseguire lo sfratto. La crisi economica ha aggravato la situazione del mercato delle locazioni e spesso, proprio per evitare di incappare in queste situazioni, i proprietari preferiscono tenere libero l’immobile o, nel caso di appartamenti in zone centrali, destinarli a case vacanza. L’Osservatorio Affitto Assicurato, ha monitorato il fenomeno degli sfratti e dall’indagine è emerso che i proprietari impiegano circa un anno per tornare in possesso del proprio immobile con una perdita fino a 10.000 euro, calcolando un affitto medio di 500 euro al mese, le spese condominiali e legali. L'Osservatorio di Affitto Assicurato specializzato nel rilascio di contratti che tutelano le obbligazioni previsti dagli affitti, ha stimato gli effetti della morosità in termini di costi e di tempi in una congiuntura critica. Le ultime rilevazioni indicano che nel 2014 sono stati effettuati 77.278 sfratti, di cui il 90% per morosità, il 5% in più rispetto all'anno precedente. «Ci sono due fattori da considerare dal punto di vista dei proprietari di immobili quando parliamo di morosità: il danno pecuniario e i tempi della procedura» osserva Claudio De Angelis, amministratore delegato di Gestioni Sicure, la società che rilascia il contratto Affitto Assicurato. «Se i tempi sono stabiliti dalla legge e non esistono quindi margini di manovra per accorciare l'iter, sulle conseguenze economiche, invece, -sottolinea De Angelis- il proprietario si può tutelare con le tante soluzioni anti-morosità presenti sul mercato». Nel dettaglio, l'Osservatorio di Affitto Assicurato calcola il danno economico medio per il proprietario in una cifra di 5mila euro, data dalla mancata corresponsione dei canoni di locazione (media calcolata su 10 mesi, dall'inizio della morosità alla data di convalida di sfratto comprendendo il termine di grazia di 3 mesi), in 1.200 euro le spese legali e in 1.000 euro per i danni. A queste si aggiungono «le spese condominiali, spesso assai rilevanti». Quanto ai tempi per liberare l’appartamento, occorre circa un anno, considerando la fase di convalida dello sfratto e la fase esecutiva, con l'opposizione dell'inquilino a lasciare la casa. Una situazione di questo tipo blocca il mercato, come dimostra il numero di case sfitte in Italia, stimato in 3 milioni. Se infatti all'aumento di casi di morosità incolpevole, conseguenza della crisi, si aggiunge il carico fiscale molto elevato cui è soggetto il locatore (Irpef e tassazione locale sugli immobili) e le procedure che regolano lo sfratto (che risalgono agli anni '40) si capisce che i proprietari siano sempre più restii ad affittare casa.