Fusione Tiscali-Aria, il titolo vola a Piazza Affari

Tiscali si fonde con aria e vola a Piazza Affari. Finisce in asta di volatilità e torna in negoziazione con un progresso, alle 17,25, del 20%. I gruppi daranno vita ad un processo di integrazione che potrà diventare operativo entro la fine del 2015; Aria è un operatore BroadBand titolare di una licenza su 40MHz di spettro su frequenza 3.5GHz che permette di fornire servizi LTE UltraBroadband. L'operazione consentirà di fornire in tutta Italia con brand Tiscali servizi UltraBroadband "Fixed Wireless Access" fino a 50MB/s e in prospettiva anche servizi "Mobile Data" e permetterà di rimborsare l'indebitamento per circa 42 milioni di euro della Facility A1. Previste sinergie e risparmi per circa 10 milioni di euro all'anno e il rafforzamento delle opportunità di crescita nel mercato dei servizi ultrabroadband. L'accordo relativo all'operazione sarà formalizzato nelle prossime ore.   L'operazione. La fusione annunciata tra Tiscali e il gruppo Aria ha un controvalore quantificato in 77 milioni di euro, sulla base di una valutazione della società sarda al prezzo medio di Borsa degli ultimi sei mesi (circa 6 centesimi); al netto dell'apporto di nuova cassa - si legge nella nota che annuncia l'operazione - equivale a un valore di 34,5 milioni di euro per il 100% di Aria, che sarà fusa per incorporazione in Tiscali. Il partner finanziario è il fondo Odef, che fa capo a Otkritie holding: si tratta del maggior gruppo finanziario indipendente russo, con oltre 55 miliardi di dollari di asset e il cui presidente e primo azionista è Vadim Belyaev. Otkritie è già oggi nell'azionariato di Aria tramite un altro fondo del gruppo.