Gemina sul piede di guerra per le tariffe AdR

Perquesto, sia Gemina che la stessa Aeroporti di Roma, «si riservano sin d'ora di intraprendere ogni necessaria azione a tutela dei propri diritti». A deciderlo all'unanimità è stato il cda di Gemina, riunito ieri in via straordinaria, che ha esaminato lo stato attuale dell'iter di approvazione della Convenzione - Contratto di Programma della controllata Aeroporti di Roma. Il cda ha preso atto e condiviso i contenuti della lettera, inviata il 19 dicembre, da parte di Adr, al Presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera e al Ministro dell'Economia Vittorio Grilli per sollecitare nuovamente l'approvazione della Convenzione - Contratto di Programma entro il termine perentorio di legge del 31 dicembre 2012. Il consiglio ha positivamente giudicato la proposta contenuta nella missiva, in caso di approvazione della Convenzione-Contratto di Programma, di una revisione del Piano degli Investimenti che prevede significative anticipazioni per i più rilevanti progetti previsti in avvio nel primo quadriennio. Infatti, ove l'iter di definitiva approvazione si concludesse entro il 31 dicembre 2012, saranno resi disponibili, nel periodo 2013-2016, elementi infrastrutturali di essenziale importanza per l'incremento della capacità e del livello del servizio offerto, con un impegno finanziario che aumenterebbe da 900 milioni di euro a oltre 1.200 milioni di euro. «Il Consiglio ha convenuto all'unanimità che, se non si addivenisse alla definitiva approvazione della Convenzione - Contratto di Programma entro il 31 dicembre, si produrrebbe, in capo alla stessa AdR, un pregiudizio economico, in relazione al quale, sia Gemina sia AdR si riservano sin d'ora di intraprendere ogni necessaria azione a tutela dei propri diritti», si legge nella nota di Gemina. Il cda ha preso atto, con rammarico, del fatto che la Convenzione non sia stata inserita nella cosiddetta «Legge di Stabilità».