Fare la spesa è un salasso Ad aprile acquisti +4,7%

Secondole rilevazioni Istat ad aprile il carrello dei prodotti a maggiore frequenza di acquisto è aumentato dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 4,7% su base tendenziale: il livello più alto dal settembre del 2008. L'inflazione generale resta invece stabile al 3,3% su base annua (+0,5% su base mensile), mentre vola il prezzo del benzina: +20,8% su base tendenziale come non accadeva almeno dal 1996, inizio della serie storica. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo resta stazionario al 2,2%. Confesercenti torna a ribadire l'assoluta necessità di interventi. «L'inflazione - spiega in una nota - non cresce ma questo dato rischia di essere la sintesi di due situazioni negative che si contrappongono: da una parte gli interventi fiscali con in particolare il boom dei prezzi dei carburanti e dall'altra la forte crisi dei consumi. Anche da questo dato si evince che le priorità restano il contrasto della recessione e il rilancio dell'economia interna». Se sono stati i prezzi dei carburanti a fare una corsa Intanto nel bel mezzo del lungo ponte del primo maggio, arriva finalmente il primo segnale forte di ribasso sulla rete carburanti e come di consueto la mossa tocca al market leader. Eni infatti ha diminuito il prezzo raccomandato della benzina di 1 cent euro/litro e quello del diesel di 0,5. Per ora fermi tutti gli altri ma adesso gli effetti non si dovrebbero fare attendere. Prezzi praticati sul territorio intanto per lo più stabili, eccetto naturalmente tutti i prodotti del market leader. Leggeri ribassi semmai a seguito di politiche locali di sconto mentre le no-logo diminuiscono i prezzi con maggiore evidenza sia sulla verde che sul diesel.