Borse in altalena dopo i tagli di S&P's

I mercati reagiscono bene al declassamento di nove paesi europei deciso venerdì sera da Standard&Poor's. Dopo un'apertura negativa le maggiori piazze finanziarie europee recuperano e attualmente sono in lieve aumento. A preoccupare di più non sembra tanto la decisione dell'agenzia di rating quanto lo stallo delle trattative tra i creditori privati e il governo greco sulla ristrutturazione del debito ellenico. Spread sotto quota 500 Contenuto anche l'effetto sullo spread tra Btp e Bund: con il differenziale che è stabile a 490 punti base. Anche se a influenzare l'andamento dei tassi dei titoli di stato è stata la Bce che oggi ha acquistato sul mercato secondario titoli di stato italiani e spagnoli. Si riaccende, intanto, il dibattito sulle agenzie di rating. Secondo Olli Rehn, vicepresidente della Commissione Ue, queste "non sono istituti di ricerca imparziali" ma "hanno i loro interessi" e svolgono il loro ruolo "molto in linea con il capitalismo finanziario americano". Mentre il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble ha spiegato che l'Unione europea sta lavorando alla definizione delle regole per la trasparenza delle agenzie di rating per evitare possibili conflitti di interesse. Il ministro tedesco ha nuovamente auspicato che l'influenza delle agenzie sia ridotta e che il loro ruolo ritorni a essere "quello che è realmente". Incontro Monti-Van Rompuy Oggi il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ricevuto a palazzo Chigi il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy che ha enfatizzato gli sforzi dell'Italia sul fronte dei conti pubblici. "Vorrei dare atto al presidente Monti del lavoro straordinario che sta facendo", ha detto al termine dell'incontro