Merkel: siamo vicini all'unione fiscale L'Italia ha in mano il futuro dell'Ue

L'Europa è vicina a un unione fiscale con un unico e rigoroso bilancio: lo annuncia la cancelliera tedesca Angela Merkel in Parlamento. Merkel avverte anche che l'Italia è responsabile del futuro europeo ed esclude ancora una volta gli eurobond. I mercati sono fiduciosi: le borse europee rafforzano i loro guadagni, in attesa dei dati sull'occupazione Usa a novembre. Londra sale dell'1,64%, Milano del 2,5%, Parigi dell'1,9% e Francoforte dell'1,8%. Positivo anche il fronte dei titoli di stato: lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi equivalenti, si attesta a 435 punti dopo essere sceso sotto i 430. Il rendimento dei titoli biennali scende sotto il 6% al 5,9% e quello dei decennali è al 6,5% e quello dei titoli biennali. L'Europa è sul punto di "lanciare l'Unione fiscale", dice Merkel. "Non stiamo parlando soltanto di un'unione fiscale - aggiunge - ma stiamo cominciando a farla" e sarà "un'unione con regole rigide, almeno per l'Eurozona". Secondo la Merkel il solo modo di raggiungerla è "la modifica dei trattati". E sulla crisi del debito europeo precisa: per risolverla "potrebbero volerci anni. Non può essere risolta in un colpo solo. I corridori di una maratona dicono che la corsa diventa particolarmente difficile al 35esimo chilometro, ma sostengono anche che arrivare al traguardo è possibile se sei pienamente consapevole della sfida dall'inizio e ti sai regolare di conseguenza". "Quello che va in testa per primo - prosegue - non necessariamente sara' quello che vincerà la gara. Chi vince è il corridore che e' pienamente consapevole di cosa significa correre sulla lunga distanza". Poi sul nostro Paese precisa: "La sfida che attende l'Italia è enorme, poiché è responsabile del suo futuro e di quello dell'Europa". E sulle Germania assicura: non vuole dominare l'Europa, "andiamo a Bruxelles con l'obiettivo di modificare i trattati" e fare "un'unione fiscale". Infine ribadisce il suo no agli eurobond: si tratta di una discussione "inutile. Il compito della Bce è diverso da quello della Fed o della Banca d'Inghilterra" e l'Europa deve "fare il possibile" per l'Efsf, il fondo europeo salva-stati, e non "disprezzarlo". INCONTRO SARKOZY-CAMERON Il premier britannico David Cameron e il Presidente francese Nicolas Sarkozy si incontreranno oggi a Parigi per discutere della crisi dei debiti sovrani in vista del vertice europeo della prossima settimana. Secondo il Financial Times, Cameron assicurerà il sostegno di Londra alle trattative tra i 17 Paesi dell'Eurozona per rafforzare la loro unione fiscale, in cambio di garanzie sul fatto che qualunque accordo venga raggiunto questo non danneggi la City. Il quotidiano finanziario ricorda che oltre 100 parlamentari del governo Cameron premono su Downing Street perchè sfrutti l'attuale crisi per rinegoziare i trattati europei, rimpatriando sovranità concesse a Bruxelles. "La priorità per il governo è garantire la sopravvivenza dell'eurozona, il resto è secondario in questo momento", ha detto al Ft un parlamentare britannico. Ieri, il Presidente francese ha dichiarato che Francia e Germania vogliono un "nuovo trattato" europeo e ha anticipato che riceverà lunedì prossimo a Parigi il cancelliere tedesco Angela Merkel.