Entro martedì prossimo nelle casse della Cir di Carlo De Benedetti arriveranno i 560 milioni di euro in contanti che la Fininvest deve quale risarcimento del Lodo Mondadori

Lafinanziaria della famiglia Berlusconi ha deciso di non ricorrere alle banche e alla fideiussione ottenuta nel dicembre 2009 e nel corso di un consiglio di amministrazione ha deliberato di procedere al versamento, per il quale i mezzi sono già nelle casse societarie. Questo però non vuol dire, ha precisato la holding edella famiglia Berlusconi, l'accettazione della sentenza nè tantomeno la rinuncia all'azione legale. In una nota viene precisato che il pagamento «non rappresenta in alcun modo acquiescenza alla sentenza». Anzi si sottolinea che ne verrà chiesta la restituzione (la «ripetizione») dopo l'esito dell'impugnazione della sentenza. Fininvest ha confermato poi i piani già annunciati di voler ricorrere in Cassazione contro la decisione dei giudici della corte di Appello di Milano. E ha ribadito di aver «sempre operato nella più assoluta correttezza» sottolineando che «non sussiste alcun danno per Cir di cui debba rispondere» e di essere «certa che le proprie buone ragioni non potranno non essere riconosciute». È probabile che ora il bonifico alla Cir arrivi esattamente il 26, termine ultimo deciso dai giudici d'Appello per sanare la posizione, dopo che i legali della società della famiglia De Benedetti hanno chiesto il pagamento (il 12 luglio) sulla sentenza del 9 luglio. Il titolo della finanziaria ha reagito con un buon rialzo (+2,55%), in una seduta però di rally sparsi su tutto il listino e anche Mediaset ha avuto un'ottima performance (+3,77%). In rialzo anche Mondadori (+2,32%). In base ai principi contabili l'incasso del Lodo avrà comunque un effetto neutro sui conti Cir fino a sentenza definitiva. Sul mercato l'incasso è in parte già scontato da tempo e molti analisti finanziari lo incorporano nelle previsioni sul titolo. La holding gestita dal primogenito dell'Ingegnere, Rodolfo De Benedetti (è amministratore delegato dal '93) riunirà comunque il consiglio d'amministrazione sui risultati trimestrali il 29 e già in questa occasione ci potrebbe esserci un giro d'orizzonti su cosa fare di un tesoro che è più di un terzo della capitalizzazione dell'intera Cir. Fino alla Cassazione comunque i soldi del Lodo non verranno utilizzati, anche se non sono mancate le indiscrezioni circa l'ipotesi della distribuzione di un dividendo straordinario. Ma secondo alcuni operatori di Borsa si tratta di un'eventualità poco credibile giacchè, fanno notare, in oltre trent'anni Cir non ha mai versato cedole straordinarie, tenendo fede soprattutto alla propria identità di holding di investimenti.