A2A conferma la sua squadra nel cda

LaLega è riuscita a mettere il cappello su Delmi, la holding che riunisce i soci italiani di Edison. Alla presidenza va Franco Baiguera, commercialista e professore di analisi di bilancio all'Università di Brescia, ma soprattutto molto vicino al Carroccio. Nel suo studio ha lavorato anche il presidente della provincia di Brescia, Daniele Molgora. Nel pomeriggio era stato fatto anche il nome di Bruno Caparini, componente del consiglio di sorveglianza della multiutility lombarda ed esponente dei Lega, oltre che grande amico personale di Umberto Bossi, per un posto nel consiglio d'amministrazione di Edison. Ma Caparini ha rinunciato per evitare tensioni in una fase già molto delicata per la società. Il direttore generale di A2A, Renato Ravanelli è dell'idea che sul riassetto di Edison influiranno le norme in difesa delle imprese strategiche che il governo sembra intenzionato a varare. E ieri l'ad uscente Umberto Quadrino si è recato a Parigi per incontrare il numero uno di Edf, Henri Proglio. «Sono sereno» ha detto alla stampa che lo incalzava. Poi si è lasciato andare: «In fondo - ha ammesso - questa mia estromissione serve a puntino quelli che in passatosostenevano che io non fossi neutrale ma che invece, sotto sotto, lavorassi per l'azionista francese. Se fosse stato così, oggi Edf non avrebbe preso la decisione che ha preso!» Intanto A2a conferma la sua squadra nel cda di Edison per il mandato a termine di un solo anno che accompagnerà il gruppo di Foro Buonaparte verso il suo riassetto, da concordare con i francesi di Edf: Giuliano Zuccoli resterà presidente, accanto ai direttori generali Renato Ravanelli e Paolo Rossetti, e all'indipendente Gregorio Gitti. La multiutility lombarda ha anche approvato i conti 2010, chiusi con una decisa riduzione del debito (-751 milioni, a 3,9 miliardi), 308 milioni di profitti (+385% sul 2009) e 298 milioni di cedole (tutto l'utile della capogruppo). Dividendi che dall'anno prossimo saranno probabilmente più magri, in assenza di una forte crescita degli utili, del 60-70%. Sfumata la candidatura di Gabriele Albertini alla presidenza di Edison, sponsorizzata da Berlusconi e da Letizia Moratti, all'ex sindaco di Milano è stato offerto a titolo compensativo un analogo incarico in Edipower, la società controllata da Edison che possiede un parco di 9 centrali, di cui Albertini è già stato presidente nel 2006.