Via libera dal Consiglio di Stato all'aumento delle tariffe dell'A24

IlConsiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso presentato dalla concessionaria, annullando la precedente delibera del 30 marzo 2010 con la quale in Tar del Lazio aveva bloccato i rincari, accogliendo in quel caso le rivendicazioni della Comunità montana del Gran Sasso. Nella sentenza della quarta sezione del Consiglio, si spiega infatti come tra i criteri di aggiudicazione della gara indetta dall'Anas nel 2000 per assegnare la gestione dei due tratti autostradali, «figurava non solo la tariffa di pedaggio proposta, ma anche il corrispettivo da offrirsi al concedente non inferiore all'importo di 100.000.000.000 lire ed uno schema di piano finanziario, in cui l'Anas specificava che i soggetti concorrenti potevano prevedere una variazione tariffaria, entro i limiti previsti nella delibera Cipe del 20 dicembre 1996 per il quinquennio 2002 -2006, tale da garantire un aumento cumulato delle attuali tariffe non inferiore al 50%». Il Consiglio di Stato sottolinea che «da una valutazione di carattere tecnico-discrezionale emergeva come l'equilibrio finanziario della gestione si sarebbe potuto raggiungere solo aumentando le tariffe di pedaggio».