Telecom meglio del previsto La Borsa festeggia il bilancio

I conti e il piano industriale superano la prova dei mercati. Piazza Affari crede nelle prospettive di Telecom Italia (il titolo ha chiuso in progresso dell'1,19% a 1,1 euro), che ieri sono state illustrate dal presidente Gabriele Galateri di Genola e dall'ad Franco Bernabè insieme al bilancio 2009. Anche sulla questione Sparkle (la controllata del gruppo coinvolta nella maxi-indagine sul riciclaggio, per la quale in bilancio sono stati accantonati a fondo rischi 507 milioni) l'ad è stato preciso. Bernabè ha confermato che il cda di Sparkle ha deciso di inserire nell'ordine del giorno della sua prossima assemblea l'azione di responsabilità contro l'ex ad Stefano Mazzitelli. Il manager è poi tornato a insistere sul fatto che «la vicenda non è in alcun modo imputabile alla gestione del 2009 ma a errori passati». L'impatto finanziario sarà tutto sul 2010. Bernabè ha spiegato che «c'è una differenza enorme tra l'impatto economico (10 milioni sul 2009, ndr) che riguarda solo lo stanziamento, e quello di quando andremo a tirare fuori i soldi». Ma veniamo al bilancio. Il 2009 si chiude con un utile in calo, ma sopra le attese, a 1,58 miliardi. Sarà distribuito un dividendo di 5 centesimi di euro per le ordinarie e di 6,1 per le risparmio. Cedole che, promette Bernabè, dovrebbero crescere già il prossimo anno. L'ad si è detto soddisfatto: sono stati raggiunti gli obiettivi sull'Ebitda (margine operativo lordo), cresciuto dello 0,2% a 11,1 miliardi e sull'indebitamento, calato a quota 34,7 miliardi e visto in ulteriore discesa a 32 miliardi di euro nel 2010. Per il 2012 inoltre resta confermato il taglio del debito a 28 miliardi grazie alla crescita dei flussi di cassa, saliti a 6,29 miliardi nel 2009 (e che saranno pari a 21 miliardi nel triennio) e «alla ripresa dei ricavi e la riduzione dei costi». Quest'anno la flessione dei ricavi dovrebbe limitarsi a un 2-3% a fronte del -6,3% accusato nel 2009. È stato poi confermato il piano di riduzione dell'organico e la vendita degli asset argentini. Per il primo trimestre si prevede un calo dei ricavi domestici sotto il 10% con il mobile che scenderà dell'8-9% ma Telecom prevede di invertire la tendenza almeno nel mobile, a partire dal secondo semestre 2010. Bernabè ha escluso la fusione con Telefonica.