Crisi economica in Grecia: dall'Italia un prestito fino a 5,5 mld di Euro

Dei 30 miliardi di euro di prestito massimo messo a disposizione dai paesi di Eurolandia a favore della Grecia, fino a 5,5 miliardi di euro spetteranno all'Italia. Lo riferiscono fonti europee, e lo confermano i calcoli fatti sulla base delle quote dei vari paesi nel capitale della Banca centrale europea, aumentate per tener conto del fatto che ai prestiti non parteciperanno i paesi Ue che, pur presenti nel capitale dell'Eurotower, non hanno adottato l'euro e dunque sono esclusi dall'accordo.In sostanza, per calcolare l'entità del prestito italiano, si deve innanzitutto tener conto del fatto che all'interno della Bce la quota dei paesi che aderiscono all'euro ammonta al 67,8%. Da questa va ovviamente detratto l'1,96% che fa capo alla Grecia e ne risulta un totale pari al 67,8%. La quota italiana di questa "fetta" sale dal 12,49% (partecipazione sull'intero capitale dell'Eurotower includendo anche i paesi che non fanno parte della moneta unica) al 18,42%. Percentuale che sui 30 miliardi di prestito complessivi concessi alla Grecia si traduce in 5,52 miliardi di euro.   GLI ECONOMISTI - Il ragionamento trova concordi anche alcuni economisti. «Se, come sembra dalla cifra indicata dalla Germania, al prestito parteciperanno i soli paesi dell'euro, allora la quota del prestito spettante all'Italia che risulta dai conti è pari a più di 5 miliardi di euro», dice Marco Valli, capo economista per l'Italia di Unicredit Global Research. Un altro economista di una banca italiana, che preferisce non essere citato, indica per l'Italia un prestito di circa 5,5 miliardi di euro per Atene. «Ci sono ancora diversi punti da chiarire e la decisione è politica. Ma considerando i soli paesi euro nel capitale della Bce la quota dell'Italia sale dal 12,5% a oltre il 18% (contro il 28% della Germania), il che implica un prestito intorno ai 5,5 miliardi».