Quale significato dare al rialzo dell'oro e al ribasso del dollaro rispetto ad altre valute? Anni fa il valore del dollaro era agganciato all'oro.

Chideteneva dollari poteva convertire questa moneta in oro a prezzo prefissato. Ora questo tipo di transazioni non esistono e il dollaro con l'arrivo dell'euro non è più la moneta principe di riferimento né moneta rifugio. Si torna all'oro. L'oro è una merce come un'altra. Si dà al metallo giallo un valore che rappresenta un pregiudizio del passato. Il valore della moneta in circolazione doveva essere pareggiata dal valore delle riserve auree dello Stato. Meno valevano queste riserve rispetto alla moneta stampata, meno sana appariva la politica economica di quel paese. Era un principio senza senso. Il dollaro che scende troppo rappresenta una minaccia per l'intero mondo. Ed è la fotografia del tenore di vita degli americani alto rispetto alle loro possibilità. Investire in oro per mettersi al riparo. Ma si rischia che il valore cambi e si mortifica l'economia alla quale viene tolto il flusso del risparmio che ne rappresenta l'ossigeno. Il principale creditore dell'America è la Cina che detiene massicce quantità di dollari. Tiene basso il valore della sua moneta e seguita a esportare. Chi ritiene che la legge del mercato è quella che alla fine regola gli scambi è servito. Il mercato è drogato e gli americani certamente hanno, pur tra altri meriti, la colpa di vivere alle spalle degli altri soprattutto di noi europei, galli di Renzo.