Risorse e ossigeno finanziario pari a 3 miliardi di euro per combattere la crisi e frenare l'emorragia di chiusure che sta colpendo i piccoli esercizi commerciali, turistici e dei servizi.

L'operazionesi inserisce in una lunga serie di iniziative del gruppo guidato da Corrado Passera a favore delle piccole e medie imprese, anche prima della moratoria sui debiti siglata fra l'Abi e il ministero dell'Economia. Oltre all'accordo siglato a luglio con Confindustria che prevede un plafond di 5 miliardi di euro per le piccole e medie imprese infatti, la banca ha siglato, in un elenco non esaustivo, accordi con le piccole imprese del settore turismo, con diverse associazioni industriali locali per nuovi finanziamenti a sostegno del capitale circolante, con le casse edili lombarde, con federascomfidi e gli artigiani di Federart. Una serie di misure, prese anche da altri istituti di credito grandi e piccoli, necessaria per contrastare gli effetti della crisi economica e la stretta sul credito lamentata dal sistema delle imprese mentre le banche replicano che semmai si è verificata una forte caduta sul lato della domanda. Nonostante la moral suasion esercitata dalal Banca d'Italia alle banche affinchè rendano più agevole l'accesso al credito, i finanziamenti specie alle realtà imprenditoriali più piccole continuano a incontrare diversi ostacoli. Di qui le preoccupazioni delle imprese. Gli osservatori economici sono tutti concordi sul fatto che al momento della ripresa le aziende non avranno liquidità sufficiente per uscire dal tunnel della recessione. Scopo della convenzione tra Intesa San Paolo e Confcommercio, è quindi un lavoro comune per fornire la liquidità necessaria a soddisfare le esigenze di cassa e favorire la realizzazione di nuovi programmi di rafforzamento patrimoniale e di nuovi progetti. «Le aziende del comparto - spiega l'amministratore delegato del gruppo bancario Corrado Passera - potranno così sviluppare i propri progetti e rafforzarsi in misura adeguata, per esprimere al meglio le grandi potenzialità di un settore chiave, in termini competitivi, per la ripresa del nostro Paese». Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli rileva infatti come «nei primi sei mesi del 2009 hanno giù chiuso oltre 36.000 imprese commerciali al dettaglio, questa iniziativa con Intesa Sanpaolo va proprio nella direzione di scongiurare il rischio di ulteriori chiusure evitando di far mancare l'ossigeno del credito». Sono così previsti finanziamenti per le imprese intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale e una flessibilità dei finanziamenti per consentire alle aziende di gestire in forma non rigida il prestito in corso di ammortamento, in termini sia di ulteriori erogazioni, sia di estensione della durata del finanziamento. Infine la convenzione prevede finanziamenti a medio-lungo termine finalizzati a sostenere ogni tipologia di investimento correlato all'attività.