Allarme Bce: "Recessione grave"

L'economia mondiale "sta attraversando la più grave recessione da molti decenni", avverte la Banca centrale europea nel suo ultimo bollettino mensile. L'istituzione monetaria rileva che "gli indicatori pubblicati negli ultimi tre mesi mostrano un aggravamento e una maggiore sincronizzazione della contrazione dell'economia internazionale", dopo che già a fine 2008 la debolezza dell'attività reale si era aggravata a ricaduta "dell'intensificarsi della crisi finanziaria". Un quadro che si riflette nell'aggiornamento delle previsioni dei tecnici della Bce, che per il 2009 prevedono una pesante recessione dell'area euro, tra il meno 3,2 per cento e il meno 2,2 per cento in termini di Pil. "Le prospettive per la domanda estera di beni e servizi dell'area euro restano fosche". Il deterioramento prosegue "nonostante i decisi interventi realizzati dalle autorità di tutto il mondo in risposta alle turbolenze finanziarie e alle loro conseguenze avverse", prosegue la Bce. "La domanda a livello mondiale e all'interno dell'area euro sarà probabilmente molto debole nel 2009". Tuttavia per il 2010 è attesa "una graduale ripresa", mentre sono decisamente calati i rischi dal versante dell'inflazione, tanto che sia quest'anno che nel 2010 dovrebbe risultare ben inferiore al 2 per cento. E' alla luce di questo quadro che la scorsa settimana la Bce ha deciso di procedere a una nuova riduzione dei tassi di interesse, mezzo punto in meno con cui sono stati portati all'1,5 per cento, il nuovo minimo nei dieci anni di storia della Bce. lnoltre anche il commercio internazionale ha patito "un crollo" negli ultimi mesi e la Banca centrale europea rileva che è "improbabile" una ripresa nel breve orizzonte. In questo quadro nel suo ultimo bollettino mensile l'istituzione monetaria rilancia le esortazioni a evitare misure protezionistiche, che rischierebbero di rallentare ulteriormente una ripresa già incerta e "prolungare e rafforzare il rallentamento globale". Negli ultimi tre mesi del 2008 "nel complesso, l'interscambio mondiale è diminuito del 6 per cento dal periodo precedente - si legge -. Il recente crollo dell'interscambio mondiale riflette in primo luogo la simultanea e consistente contrazione della domanda globale".