Alitalia, Spinetta punta su Fiumicino per il risanamento

Fitta di impegni la prima giornata romana del numero uno di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta che in serata ha illustrato alcuni importanti dettagli del piano, un «progetto di sviluppo» che punta innanzitutto al ritorno alla redditività di Alitalia e non a ridurla a compagnia regionale. Il manager d'Oltralpe ha chiarito che la firma della lettera per i negoziati in esclusiva ci sarà nelle prossime ore e che poi partiranno le otto settimane di tempo indicate dal Governo per chiudere l'operazione. Spinetta ha poi annunciato che, nel caso in cui ci sia un'adesione del 100% all'offerta francese, la nuova società Air France-Klm-Alitalia sarà quotata anche a Milano. Chi invece sperava in un atteggiamento morbido su Malpensa è rimasto deluso. Air France, infatti, individua nello scalo lombardo la causa principale della disfatta di Alitalia. «Quando guardiamo alle prestazioni economiche di Alitalia in questi ultimi anni constatiamo che la stragrande maggioranza delle perdite deriva dalla gestione di Malpensa, è un dato di fatto - ha detto Spinetta - continuare a ignorare questo, significa portare Alitalia alla scomparsa». Il manager ha affermato che non intende «abbandonare Milano» ma il dinamismo del Nord «non può significare la disfatta permanente di Alitalia». La Lega Nord insorge. E il capogruppo a Montecitorio, Roberto Maroni, rinnova la richiesta del mantenimento delle rotte dallo scalo varesino e annuncia proteste nel caso in cui non arrivasse un'apertura del governo in tal senso. D'altronde, denuncia la Regione Lombardia, il progetto di Air France comporterà 8 milioni di passeggeri in meno ogni anno. Sul fronte degli esuberi Spinetta ha precisato che, nel caso di successo del progetto di acquisizione da parte di Air France, saranno intorno alle 1750 unità. Nel corso delle otto settimane di trattativa esclusiva verrà discusso con il Governo il tema «di ammortizzatori sociali come la mobilità e la cassa integrazione guadagni». Il tema dei tagli al personale andrà affrontato anche con i sindacati confederali che Spinetta auspica di «incontrare al più presto». L'unica sigla ad averci discusso per ora è l'Ugl con il segretario generale Renata Polverini. I sindacati saranno ricevuti dal governo la prossima settimana.