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«Pax elettrica» tra Italia e Francia


Il vertice di Nizza può essereconsiderato di svolta per il tema caldo dell'energia: il presidente francese ne è «lieto» e il professore va oltre, definendo i documenti firmati ieri come «un importante passo avanti verso l'apertura dei mercati e l'integrazione».
Parole che Prodi scandisce un momento dopo gli accordi raggiunti, prima tra Enel ed Edf, sul nucleare; poi tra Terna e Rte per la rete elettrica. Enel parteciperà al 12,5% del primo impianto nucleare di nuova generazione Epr, con l'opzione per i successivi 5 anni.
Inoltre, potrà essere presente, con una quota tra il 30 e il 40%, nella gestione di nuove centrali a ciclo combinato per un totale di 1400 megawatt. Mentre la sua presenza sul mercato elettrico francese si attesterà al 3%. L'accordo stipulato invece da Terna permetterà un aumento del 60% della capacità di interconnessione elettrica tra i due Paesi.

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