Pasta, sui rincari scende in campo la Procura di Roma

Il procuratore aggiunto Nello Rossi e il sostituto Stefano Pesci, titolari degli accertamenti, procedono contro ignoti e, per il momento, senza ipotesi di reato. Ma le associazioni dei consumatori attaccano: «Siamo pronti a costituirci parte civile nel procedimento», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Il fascicolo è stato aperto sulla base di notizie di stampa, ma sul costo della pasta, così come su quello del pane, è già in corso anche un'indagine dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato presieduta da Antonio Catricalà. Ieri, proprio in occasione dell'apertura dell'inchiesta nella Capitale, la Coldiretti ha diffuso un'analisi sulla base dei dati dell'Osservatorio prezzi del governo. I listini della pasta di semola di grano duro registrano valori diversi fino al 50% nelle varie città con importi medi che variano da 1,48 euro al chilo a Milano fino a 0,93 euro al chilo di Palermo. Secondo l'analisi della Coldiretti il prezzo medio della pasta di semola di grano duro a Roma è di 1,25 euro al chilo, superiore a quello rilevato a Napoli (1,1 euro al chilo) e a Bologna (1,2 euro al chilo), ma non a Firenze (1,37 euro al chilo). A fronte di una evidente variabilità del prezzo della pasta tra le diverse città, quello del grano - sottolinea la Coldiretti - è fissato su valori internazionali. Secondo un'altra indagine dell'associazione Coldiretti, l'apertura di una indagine che fa seguito a quella dell'Antitrust per possibili violazioni della concorrenza per gli aumenti dei prezzi della pasta è accolta positivamente da quasi 4 cittadini italiani su 10.