Telecom, prove d'intesa tra banche e Fininvest

Da una parte è aperto il confronto fra Olimpia, Mediobanca e Intesa - le due banche impegnate a mettere a punto un proposta per rilevare da Pirelli l'80% della cassaforte cui fa capo il 18% del gruppo - per una lista condivisa per il consiglio di amministrazione, da presentare entro il 4 aprile in vista dell'assemblea del 16 aprile. D'altra negli ambienti politici non escludono che Fininvest-Mediaset possa trovare spazio nella cordata, cui sta lavorando in prima battuta Intesa-Sanpaolo, per Olimpia. Intanto Sintonia, la nuova holding della famiglia Benetton che raggruppa le partecipazioni nelle utility e infrastrutture, è diventata operativa e ha sostituito Edizione Holding in Olimpia. La comunicazione è stata ufficializzata alla Sec, l'autorità di vigilanza americana sulla Borsa e le società quotate. Il 2 marzo, si legge in una nota, è diventata effettiva la parziale scissione di Edizione Holding (a questa rimangono in capo come annunciato l'anno scorso Benetton Group e Autogrill) con il trasferimento a Sintonia delle altre partecipazioni dirette e indirette. In precedenza, dal 21 febbraio, Edizione Finance International aveva cambiato nome in Sintonia Sa. Ragione, l'accomandita di Gilberto Benetton, controlla approssimativamente il 99,24% di Sintonia Spa la quale a sua volta controlla il 100% di Sintonia Sa. La nota ricorda le partecipazioni che fanno capo alla holding italiana e a quella lussemburghese: Sintonia Sa controlla direttamente circa il 10,62% di Olimpia mentre Sintonia Spa ne detiene direttamente il 9,38% (nel complesso dunque, tra partecipazioni dirette e indirette, il 20 per cento). A Sintonia Spa fa inoltre capo lo 0,23% di azioni Telecom. Dal 2 marzo Sintonia ha sostituito di conseguenza Edizione non solo in Olimpia e nel patto con Pirelli, Mediobanca e Generali sulle azioni Telecom ma anche in quello stretto con la famiglia Romiti, il fondo Clessidra e Capitalia in Investimenti e Strutture e con Generali, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Acesa Italia e Ubm riguardante la partecipazione in Schemaventotto e Autostrade. Sintonia, destinata a rimanere sotto il controllo di Ragione, una sapa a sua volta controllata da quattro società dei quattro fratelli Benetton. Di fatto dunque niente cambia per ora nell'azionariato di Telecom. Per quanto riguarda invece il riassetto di Olimpia la partita resta aperta, con i Benetton alla finestra in attesa di una decisione di Pirelli e del concretizzarsi di una proposta per l'80% messo sul piatto da Marco Tronchetti Provera. I Benetton, soci di Olimpia al 20%, erano disponibili a vendere pro quota a Telefonica ma, con l'eventuale uscita in toto di Pirelli, si apre più di uno scenario possibile. I patti di Olimpia peraltro prevedono che, nel caso Pirelli ceda l'intera sua quota, anche Edizione abbia diritto di cedere la propria allo stesso acquirente. Non è escluso però che Sintonia resti invece in Olimpia, a seconda del profilo dei nuovi azionisti. «A differenza di Pirelli - aveva dichiarato Gilberto Benetton due settimane fa - siamo disponibili a fare un discorso differente». economia@iltempo.it