Ferrari punta a vendere 6 mila vetture

Quello che per molti anni è stato un sinonimo di sportività nel mondo dei motori in tutto il mondo. Lo ha promesso Luca De Meo, amministratore delegato di Fiat Automobiles, annunciando ieri al salone dell'automobile di Ginevra la rinascita del mitico «Scorpione» inventato da karl Abarth. «Stiamo sviluppando - ha precisato al fianco del presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo e della moglie di Abarth, Anneliese - una gamma di versioni sportive basate sui modelli compatti di Fiat tanto valide dal punto di vista tecnico e delle prestazioni da permetterci di ripetere credibilmente l'esperienza Abarth di 40-50 anni fa». Il primo modello della serie sarà la Grande Punto Abarth 155 cavalli turbo in vendita da settembre. È previsto anche un kit completo estetico e prestazionale che porterà la potenza a 180 Cv. «Abarth - ha detto Montezemolo - è un marchio bellissimo e simpatico per cui ho corso. La storia dell'auto popolare di maggior successo è abbinata a questo marchio che per Fiat rappresenta la squadra corse così come lo è la Scuderia per la Ferrari. Il marchio Abarth è rivolto soprattutto a un pubblico giovane. Abarth vuol dire tecnologia e sicurezza». La Fiat darà la possibilità ad alcuni concessionari di avere il mandato per la vendita di auto e accessori. Il 2007 sarà un anno importante anche per la Ferrari e non solo dal punto di vista sportivo. Maranello punta ad aumentare il Ros, al 12,6% lo scorso anno, e a commercializzare circa 6.000 vetture in tutto il mondo. «Nei primi due mesi - ha spiegato Montezemolo - abbiamo avuto una crescita dei volumi dei 5-6%, ma il nostro obiettivo rimane quello dell'esclusività». Il numero uno del Lingotto ha poi ribadito che la Ferrari non sarà quotata in Borsa «per diversi anni» e ha sottolineato di essere «estremamente soddisfatto di dove è la Fiat oggi rispetto a quel difficilissimo giugno del 2004». economia@iltempo.it